Attualità

ECCO CHI HA PROGETTATO E (SOPRATTUTTO) CHI HA SCELTO IL NUOVO CORSO DI TERAMO

Si fa un gran parlare (e un giusto criticare) sui lavori del Corso, con la (brutta) pavimentazione che sarà “arricchita” adesso dai funghi spuntati in Largo San Matteo. Va detto, però, che questo era il progetto vincitore del concorso e che quindi lo si conosceva. Vero è anche, però, che per noi semplici cittadini guardare un progetto non significa sempre intuirne poi la resa “dal vivo”. Possiamo, ovviamente, averne un’idea, ma sono i tecnici, gli ingegneri, gli architetti, a dover “guardare oltre”, intuendo benissimo dai disegni quale sarà la resa finale.
Chi sono, dunque, i tecnici che hanno scelto questo progetto e che, quindi, sapevano benissimo quale risultato avrebbe prodotto?
Certastampa è andata a scavare negli archivi per ritrovare i nomi dei membri della commissione che nel 2008 ha giudicato i progetti e scelto quello dei Progettisti : Architetti Giustino Vallese, Dario Magnacca, Ilias Fragkakis e Ingegner Antonio Giorgini, Collaboratori: Danilo Di Donato, Marco Mantellato, Fabrizio Tundo, Eliseo D’Alonzo, Milena Bocci, Paolo Chiavaroli.
LA COMMISSIONE
      Jose Luis Vallejo – Professore presso l’Università Politecnica di Madrid e membro dell’equipe “Ecosistema urbano” dedicata all’investigazione e al disegno ecologico dei nuovi progetti di architettura;
Rosario Giuffrè – Professore ordinario Dipartimento di Arte, Scienza e Tecnica del costruire della Facoltà di Architettura dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, Prorettore dell’Università di Reggio Calabria;
Pierluigi Properzi – Professore ordinario di Tecnica Urbanistica e Pianificazione territoriale presso al Facoltà di Ingegneria dell’Università dell’Aquila, Vice Presidente dell’Istituto Nazionale di Urbanistica (INU);
Paolo Desideri – Professore ordinario di Composizione Architettonica e Urbana preso l’Università Roma 3;
Maria Federica Ottone – Ricercatore universitario presso la Facoltà di Architettura di Ascoli Piceno;
Sergio Cavalieri – Presidente dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Mantova;
Stefano Mariotti – Dirigente del IV Settore Urbanistica e Pianificazione territoriale del Comune di Teramo.

Categorie:Attualità

15 risposte »

  1. zitt Topì che tu ci passi con la tua auto x il corso nonché in Via M.Capuani in senso contrario dall’ incrocio della Prefettura verso M. Capuani

  2. Non viene citato l’ex presidente dell’ordine degli architetti adesso la domanda legittima è quanto è costato l’intervento di posa in opera della pavimentazione Made in China ?

  3. Lunedì Barbiere! Mi spieghi cosa c’entrano le mie infrazioni al codice della strada per necessità con le critiche al progetto ?

  4. Ma perché non vi indignate della nuova segnaletica orizzontale di circonvallazione Ragusa? Per non avere il problema della.sosta selvaggia, adesso gli hanno anche fatto i posti auto a ridosso delle fermate bus, complimenti bella soluzione. Chi sono i responsabili? V settore?

  5. Sempre circonvallazione Ragusa…si può accedere al parcheggio San Gabriele solo venendo da piazza San Francesco…sempre attenendosi alla segnaletica: striscia bianca continua.

  6. Qualcuno di questi signorotti si sono mai dignati di fare un sopraluogo di persona?
    cari professoroni un cosa é la teoria una la pratica.
    Tra il dire e il fare c’é di mezzo il mare iportante é incassare…..

  7. 😂😂😂 eh, noi ‘poracci’ non ci capiremo nulla, loro grandi architetti … Vuoi mettere?…E la bella piazza Garibaldi con la fontana, i fiori, la data scritta con i fiori… Ora un bel disco volante, ma questa è architettura, arredo urbano… Io preferisco essere e rimanere una ‘poraccia’

  8. Va valutata un’altra ipotesi, che poi alla prova dei fatti è diventata realtà: tutti gli altri progetti concorrenti sono stati inferiori, o perlomeno ritenuti tali.
    Ecco, mi piacerebbe poterli vedere, per dare uno sguardo ai diversi effetti che avrebbe potuto avere il corso.
    Sempre con il made in China, presumo, perché sarà sicuramente stato scelto il progetto con il capitolato più “chiaro”.

  9. Chi avrebbe dovuto giudicare i progetti del concorso? Avremmo dovuto selezionare tra i residenti teramani e magari individuare un commissario per ogni gruppo sociale? Una bella commissione con un commerciante, un operaio, un impiegato, magari un medico e/o un farmacista, avendo cura di non inserire tecnici perchè, si sa, sono quelli che ne capiscono meno. Un po’ come se uno dovesse operarsi e si facesse visitare dala meccanico. Il corso può non piacere, ma da qui a dire che la giuria ha sbagliato, in base a quali criteri o considerazioni, ce ne passa.

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