Attualità

VIDEO-FOTO/ NON SI POTRA’ PIU’ ENTRARE IN CORSO SAN GIORGIO DA LUNEDI’ 4 DICEMBRE CON NESSUN MEZZO

 

 

 

 

 

 

 

Pulito stanotte da parte della ditta Macinati la pavimentazione di una parte di Corso San Giorgio, quella zona che si trova tra Largo San Matteo e la sede Tercas. I risultati non sono risultati pero’ visibili proprio per il fatto che oggi piove. Il trattamento con un acido specifico è stato dato fino alle 3 di stanotte e l’intervento dovrebbe proseguire stanotte se le condizioni meteo lo consentiranno. Intanto proseguono i lavori per la copertura di Largo San Matteo. Anche oggi gli operai erano a lavoro per consentire la riconsegna del corso ai cittadini per l’8 dicembre quando saranno accese anche le luminarie. A sentire Giovanni Macinati titolare della ditta che ha sistemato il corso, questo intervento di pulitura sarà “perenne” e non occorreranno in futuro altri trattamenti.

Lunedì Brucchi firmerà l’ordinanza per la pedonalizzazione dell’area riqualificata, dove non sarà più consentito il transito di alcun veicolo. I mezzi per carico e scarico merci nei negozi dovranno fermarsi negli stalli individuati lungo le parallele via Delfico e via Capuani.

14 risposte »

  1. Dopo tanti costi e sacrifici da adesso in poi aumenta pure la fatica per noi operatori dell’area . Se una strada non è funzionale alle varie attivitià economiche e sociali , possiamo ancora chiamarla strada ?

  2. Andrebbero tolte anche le bancarelle dal corso.
    Così finirebbe la sagra di paese e forse Teramo acquisterebbe un’aria da città.
    Purtroppo la sagra di paese continuerà e sarà sancita dall’accensione delle solite luminarie da frazione con la torre della cattedrale oltraggiata dai fili luminosi.
    Ma tanto ormai Teramo è in mano a gente di paese (che più di quello non può pensare) e paese è diventata.
    Amen

    Dimenticavo…
    Caratteristica precipua del Ter(r)amano è il parcheggio dentro casa/bar/negozio… certo, il divieto di transito sarà uno shock….
    poverini…

    Topitti,
    la risposta alla sua domanda è: no, di certo.
    Si chiama Corso, infatti….

  3. Pasquino , Corso de che ? Se chiudono tutti i negozi voglio proprio vedere cosa ci farete poi con il …….. CORSO .

  4. Sig. Pasquino:Sono d’accordo con lei per quelli.che vorrebbero portarsi la vettura fin dentro la propria casa, ma non sulle bancarelle dei lavoratori ambulanti.e sulle seppur scarne luminarie natalizie, cosa offre TERAM? tse togliamo pure il mercato del sabato in centro che ci rimane:’Il vuoto assoluto.

  5. Tante altre cittá hanno il corso pedonalizzato e pare che i negozi ci siano. I Teramani devono togliersi il vizio di parcheggiare sin dentro le attivitá commerciali e le scuole. Io pedonalizzerei l`intero centro storico. Per attraversarlo tutto da una parte all`altra ci vogliono 5 minuti.

  6. Il carico e scarico merci è permesso in tutte le città all’interno delle aree pedonalizzate , naturalmente regolato e limitato in determinati orari, come da anni è regolato anche a Teramo.

  7. Sig. Topitti sa per quale motivo la ammiro? Per la sua tenacia. Sa per quale motivo non la ammiro? Per la sua arretratezza nelle idee.
    Teramo ha bisogno di svecchiarsi, togliendosi quell`abito che la rende un cittá di provincia anonima attaccata a quel modo di fare i 50 anni fa.
    Tutte le lamentele fatte in questi ultimi due anni per i lavori del corso sembrano capricci di un bambino.
    Si vuole dare la colpa ai lavori, per coprire l`incapacitá dei commercianti di attrarre clienti.
    Prima la colpa era del nuovo centro commerciale, poi della crisi e ora dei lavori del corso.
    Si ricordi che se ho bisogno di qualcosa e so di poterla trovare in un certo negozio, ci vado lo stesso nel negozio anche se la pavimentazione della strada é interessata da lavori.
    Quello per cui invece dovreste battervi sono i parcheggi che sono quasi tutti a pagamento.

  8. Signori anonimi e progressiti !
    Con in Nuovo Corso andrà a finire come quello che compra il salotto in pelle e non gli toglie mai la plastica di protezione ” perchè altrimenti si rovina” . Voi di norma quando vi fa comodo, da tempo ci venite solo a passeggià , mentre noi commercianti nelle ore morte in cui non circola nessuno non ci possiamo neppure scaricà e di fatica dobbiam crepà . Ma ci volete almeno dà lavorà ?

  9. Premesso che non condivido tutto quello che l’Amministrazione Brucchi ha fatto e che se dovesse cadere non perderei il sonno, va precisato che:
    Il progetto di Corso S. Giorgio e’ stato redatto da valenti professionisti del settore, architetti e urbanisti di chiara fama. Non ci siamo potuti permettere Renzo Piano o Nervi! Forse chi critica questo progetto non avrebbe gradito neanche l’opera di firme prestigiosissime, forse perché’ alla guida della città c’è Brucchi? O per il solo fatto che il teramano ama disprezzare la sua città?
    Fermo restando che si può sempre fare meglio e che la gestione dei lavori poteva e doveva essere organizzata decisamente meglio, ora siamo giunti quasi alla fine è trovo sia stato fatto un ottimo lavoro. Bene l’eliminazione dei marciapiedi, bene la scelta della pavimentazione, che riesce ad armonizzarsi con un corso che non ha una caratteristiche univoche storico/architettoniche, aberrante me terzi i c.d. Sampietrini.
    Non ricordo di non aver visto mai nessuno dei commercianti del corso fare opere di facchinaggio, i loro fornitori equipaggiati di transpallet porteranno loro i nuovi arrivi dalle vicinissime traverse.
    Per ultimo invito i commercianti teramani a rinnovarsi e soprattutto a impare a sorridere con i clienti a mostrare cordialità e cortesia…

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