Attualità

VIDEO-FOTO/ L’INSEDIAMENTO DEL COMMISSARIO PIZZI OGGI IN COMUNE, TRA LE PRIORITA’: L’ APPROVAZIONE DEL BILANCIO, LA QUESTIONE TERCOOP E IL POST SISMA

Ha incontrato i giornalisti il Commissario Luigi Pizzi che si è insediato oggi al Comune di Teramo dopo le dimissioni avvenute lunedì scorso, di 18 consiglieri comunali che ha prodotto lo scioglimento del consiglio comunale mettendo fine all’Amministrazione guidata da Maurizio Brucchi.

Fuori ad attendere l’arrivo del commissario alla presenza dei giornalisti, come un falco, l’ex consigliere di Futuro In Maurizio Salvi.

L’ex sindaco stamattina ha provveduto al passaggio di consegna illustrando al Commissario le priorità dell’Ente. Tra queste l’approvazione del bilancio e le tante problematiche relative al post sisma.

Brucchi ha raccomandato al Commissario la questione Tercoop e la salvaguardia di tutti i posti di lavoro affinchè nessuno venga lasciato da solo.

Nelle interviste, quella al neo commissario Pizzi e al Sindaco Brucchi che lunedi terrà una conferenza stampa.

3 risposte »

  1. SPERIAMO CHE STO COMMISSARIO ABBIA VOGLIA DI LAVORARE E NON CI FACCIA PERDERE I FINANZIAMENTI E PORTI AVANTI IL LAVORO DI BRUCCHI SENNO SO CAVOLI AMARI

    • Per portare avanti il lavoro di brucchi non serviva un commissario, bastava una poltrona vuota… sempre se una poltrona la si trovi ancora in Comune visto l’attaccamento dei componenti della ex giunta alle poltrone!!!

  2. Si auspica che il Commissario Prefettizio, al quale si porgono sinceri auguri di buon lavoro, voglia ordinare l’installazione in Via Flajani e Via Piave di impianti di videosorveglianza – già più volte invano richiesti – raccordandosi con l’ATER, proprietaria della scarpata tra le due vie e degli “orti” abbandonati dietro le “casette basse” ex IACP di Via Piave, aree di recente bonificate e soggette allo sconsiderato abbandono di rifiuti vari.
    Dopo varie richieste è stata finalmente sgombrata la scellerata discarica creata da ignoti (ma non tanto) nello spiazzo tra la terzultima e la penultima palazzina delle “casette basse”, discarica favorita (senza giustificare nessuno) dal ritardato ricovero di una catasta di legna da ardere e comprendente: porte-finestre, ante di armadi, fustini di birra (in realtà si pensava ad olio esausto), un ciclomotore fuori uso, uno pneumatico (per la verità ancora lì poiché la TEAM, in base a non so quale circolare, non può rimuoverlo), una lastra di vetro e non so cos’altro ancora.
    Intanto si sta cercando di creare un’altra discarica tra la la prima e la seconda palazzina delle “casette basse”.
    Via Piave è già una via degradata di per se stessa: ci mancano pure le discariche!

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