Attualità

C’E’ UN’ABRUZZESE TRA LE DIECI PERSONE PIU’ INFLUENTI AL MONDO

Per il suo contributo alla ricerca sulle onde gravitazionali, Marica Branchesi, ricercatrice
del Gran Sasso Science Institute , è tra le 10 persone più influenti dell’anno secondo la classifica annuale “Ten
people who mattered this year” della prestigiosa rivista Nature.

Chiamata “the merger maker”, Marica ha fatto in modo che ricercatori e scienziati
internazionali mettessero insieme le proprie competenze e conoscenze consentendo così
di arrivare alla nascita della nuova “astronomia a molti messaggeri” che fa uso sia dei
tradizionali segnali di onde eletromagnetiche (fotoni) sia dei segnali di onde gravitazionali
per studiare in modo nuovo le sorgenti astrofisiche. Da astronoma, Marica lavora da anni
all’interno della collaborazione internazionale di Ligo-Virgo per la rivelazione delle onde
gravitazionali. Presidente della commissione di Astrofisica delle onde gravitazionali della
International Astronomical Union e membro del Comitato internazionale per le onde
gravitazionali, Marica è entrata a far parte della Collaborazione Virgo dell'Istituto Nazionale
di Fisica Nucleare nel 2009 ed è oggi ricercatrice e professore associato al Gran Sasso
Science Institute. Il suo ruolo è stato quello di favorire l’unione tra l’astronomia osservativa
e la fisica strumentale degli interferometri utilizzati per captare le onde gravitazionali,
aprendo così la strada alla “multi-messenger astronomy”. “È stata la persona chiave che
ha messo in comunicazione gli astronomi e i fisici, convincendoli a lavorare insieme” dice
Gabriela Gonzalez, fisica alla Louisiana State University e portavoce di LIGO all’interno
della collaborazione di Ligo-Virgo. Fino a qualche tempo fa molti erano scettici sulla
possibilità di ottenere risultati importanti dai rivelatori Ligo e Virgo. “Ho dovuto convincere
gli astronomi che quello delle onde gravitazionali era un settore di ricerca molto
promettente” – ammette Marica. Le capacità diplomatiche e comunicative di Marica sono
state vincenti per la scoperta della fusione di due stelle di neutroni annunciata a
Washington il 16 ottobre scorso: è riuscita a rendere pubblici in tutto il mondo i risultati
dell’importante traguardo scientifico raggiunto da oltre 3500 astronomi e fisici di tutto il
mondo. “Sulla mia abilità diplomatica? Questo lavoro mi ha permesso di superare molte
sfide personali, come parlare davanti ad un pubblico numeroso – ammette Marica – nel
comunicare con gli altri ho sempre pensato alla scienza e a come in essa ci siano continui
scambi di idee e opinioni diverse prima di trovare la soluzione migliore”

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