Attualità

RIFLESSIONI SULLA PARTE PIU’ INTERNA DELLA MONTAGNA TERAMANA

RIFLESSIONI SULLA PARTE PIU’ INTERNA DELLA MONTAGNA TERAMANA
Dati Statistici rispetto alla provincia
Provincia di Teramo Sup.1949 Kmq. Abitanti 287.411
1-Crognaleto sup.124,54 Kmq. Ab. 1.512
2-Cortino sup. 62,80 Kmq. Ab. 747
3-Fano Adriano sup. 35,46 Kmq. Ab. 408
4-Pietracamela sup. 44,65 Kmq. Ab. 308
5-Rocca S.Maria sup. 63,10 Kmq. Ab. 621
6-Torricella Sicura sup. 54,03 Kmq. Ab 2724
7-Valle Castellana sup.131,33 Kmq. Ab.1151
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Totale area montana sup.515,91 Kmq. Ab, 7471
La popolazione montana è pari al 2,599% della popolazione provinciale.
La superficie montana dei 7 comuni è pari al 26,47% della superficie totale (più della quarta parte del territorio)
Oltre il 90% del territorio è inserito nel territorio del Parco N.Gran Sasso /Laga (esteso 1430 Kmq.) e comprende tutte le maggiori vette e tutta la montagna vera della Prov. Teramo e del Parco stesso.
Questi Comuni,inoltre rappresentano il 33 % 1/3 dell’intero Territorio del Parco Nazionale.
Se tutti questi Comuni della grande Montagna Teramana si ritrovassero nell’elaborazione di un progetto solidale di sviluppo e trovassero il modo di superare i campanilismi per impostare interventi globali sulla viabilità, sul turismo, sulle attività silvo pastorali e zootecniche, si attiverebbero tutta una serie di potenzialità di grande valore.
A livello istituzionale non si dovrebbero avere più due ex Comunità Montane distinte con tanti Comuni non montani ma, così come nel collegio elettorale Provinciale, bisognerebbe far coincidere il territorio della Comunità Montana dell’alta montagna Teramana almeno con questi 7 comuni di vera montagna.
Questo territorio ha le due grandi catene montuose, una arenario-marnosa e l’altra di roccia calcarea (Una con una verde prateria rigogliosa alta fino a quasi 2.500 mt. s.l.m. e l’altra con la roccia monumentale alta fino a 2.910mt. s.l.m.)
Nessuno può vantare due catene montuose così diverse in un territorio così piccolo, sito nel cuore del centro dell’Italia.
In nessun posto, montagne così alte, importantissime dal punto di vista degli acquiferi, sono poste ad appena 50 km. dal mare, attraversate dall’Autostrada A24 e dalla SS Salaria, che arrivano subito a Roma.
Non bisogna più dividersi, è ora di trovare una grande ed unitaria sinergia vantaggiosa per vincere la sfida per lo sviluppo della montagna Teramana.
Le popolazioni del Gran Sasso e Della Laga Teramana trovino quei momenti di contatto mancati nel passato, fraternizzino, sensibilizzino anche le loro popolazioni emigrate nel mondo per promuovere finalmente il loro bellissimo territorio, che rappresenta più di un quarto della provincia di Teramo e più di un terzo dell’intero Parco Nazionale. G.Sasso /Laga.
Mai nessuna Amm.ne ha analizzato le potenzialità della montagna Teramana, tutto è stato delegato solo agli ecologisti che hanno creato il carrozzone del Parco Nazionale senza coinvolgere le popolazioni locali, e con l’intento di farne solo una grande oasi del silenzio.
La Laga, la montagna meno nota del Teramano può invece trainare lo sviluppo delle aree interne della Provincia, occorre che si allaccino i rapporti con i territori confinanti dell’Alto Lazio, delle Marche e dell’Umbria anche se recentemente terremotate.
Teramo non può e non deve più ignorare che ad Ovest della Provincia non c’è un muro di montagne ma c’è il territorio turistico interno più ricco e conosciuto dell’Italia centrale.

Insieme possiamo far partire un grandissimo globale turismo storico ed agro-silvo-pastorale.

Goffredo Rotili

4 risposte »

  1. Condivido in toto la riflessione dell’ING. Rotili. Purtroppo, i politici teramani e regionali non hanno mai prestato attenzione allo sviluppo delle aree interne in quanto bacino elettorale di scarso interesse.

  2. VIVERE IN MONTAGNA DEVE ESSERE UN’AMORE GRANDE -ENORME CHE IN POCHI SIAMO RIMASTI AD AVERE,LA VITA DI OGGI TI PORTA A SPOSTARTI IN CITTA PERCHE’ OGNI COSA SEMBRA NECESSARIO FARLO SIA PER I FIGLI CHE PER SE STESSO.
    MA RICORDATE CHE IO COME TANTI AMICI (HO 40 ANNI) CONTINUIAMO A VIVERE IN MONTAGNA I SACRIFICI LI ABBIAMO FATTI ANCHE NOI MA SIAMO FELICI DI AVERLI FATTI E CONTINUARLI A FARLI.
    SPERO CHE CON PERSONE COME IL ” SIGN. GOFFREDO ROTILI” RIPORTIAMO UN PO DI VITA E TURISMO ALLE NOSTRE ZONE .

    GRAZIE DI VERO CUORE

  3. Bravo Goffredo, senza un progetto integrato con la partecipazione di tutti gli attori, amministrazioni locali e privato, che una volta tanto provino a fare “sistema” superando i piccoli campanilismi, non si va da nessuna parte. Le potenzialità inespresse sono tante, vista la storia, recente e non, la vedo dura, ma bisogna provarci. Buona anno a tutti.

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