Attualità

“RESTO AL SUD”, CNA AIUTA I GIOVANI A PRESENTARE LE DOMANDE

Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del 5 dicembre 2017, è operativo il decreto, “Resto al Sud”, dedicato ai giovani under 35 con uno stanziamento complessivo 1,3 miliardi di euro, gestito da INVITALIA e destinato ai “neo imprenditori” residenti nelle 8 Regioni del Sud d’Italia, tra cui l’Abruzzo. “Questa iniziativa, da tempo attesa, sottolinea il Direttore della CNA di Teramo Gloriano Lanciotti, messa a sistema con altri piani nazionali e regionali, può offrire un’opportunità interessante per i giovani che vorranno mettersi in discussione, avviando una propria attività imprenditoriale e che non risultino già titolari di attività di impresa in esercizio alla data del 21 giugno 2017.” “Vista l’ingente somma stanziata da utilizzare in un quinquennio è evidente – continua Lanciotti – che Resto al Sud è uno strumento importante e che resterà un punto di riferimento nei prossimi anni per tutti coloro che vorranno avviare un’attività nel sud Italia.”;Difatti, ricorda Bernardo Sofia Presidente della CNA di Teramo, il bando prevede la copertura del 100% dell’investimento con un contributo a fondo perduto del 35% ed un finanziamento per il restante 65% con durata di 8 anni ed un preammortamento di due con contributo sull’abbattimento degli interessi. Inoltre vi è una garanzia pari all’80% rilasciata dal medio Credito Centrale.” Altra importante novità è l’ammissibilità di spese per ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili, e per le spese di gestione. Per le ditte individuale l’importo è di € 50.000 mentre per le società è di € 200.000. La CNA di Teramo è a disposizione per orientare, guidare i neo imprenditori ed anche per predisporre le domande. La referente del progetto è la Dott.ssa Simona Crescenti ed i contatti 0861/239408 crescenti@cnateramo.com

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1 risposta »

  1. Le solite leggi che prevedono la garanzia dell’80% del finanziamento. Sembra quasi la Legge Viserta che tanti anni addietro diede un colpo mortale ai giovani artigiani riducendo la garanzia al 50% e così le banche -automaticamente- come sono bravi a fare…ridussero enormemente tali erogazioni in quanto per i giovani era molto difficile chiedere ai genitori o parenti la “Firma per garanzia”. Certo è che se si riuscisse a trovare una Regione che garantirebbe il 100% allora si che si aprirebbero strade interessanti ai giovani abruzzesi e meridionali. Alberto Pompizi già Presidente Unione dei Comuni della Val Vibrata

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