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TEATRO / ACS: FIORENZA SPARA SU COCCAGNA & C.: «ECCO COME FUNZIONA LA GESTIONE…»

Mentre Teramo sogna la cittadella della Cultura, continuano a volare gli stracci in teatro. Se, fino a qualche mese fa, abbiamo assistito allo scontro tra Riccitelli e Acs, che ha portato alle due stagioni parallele, adesso gli stracci volano tutti in Acs, dove l’ex presidente Fiorenza ha deciso di affidare ad un lungo post facebook, nel quale si racconta in terza persona, la sua visione della gestione dell’Abruzzo Circuito Spettacolo del quale, va detto, Fiorenza ha fatto parte, senza alcun mal di pancia visibile, per alcuni anni.

«Cercherò di essere sjntetico e chiaro. ACS nasce come modifica di un centro danza con piccolo finanziamento Mibact e fine 2014 si trasforma in circuito multidisciplinare con tre soci del chietino Radica Zenone e D’Alessandro che ne é primo presidente e un socio teramano Amelia Gattone sulla volontà di Eleonora Coccagna ex danza. Gennaio 2015 si presenta domanda come multidisciplinare che firmo anche io come responsabile prosa. A settembre 2015 vengo nominato presidente su proposta del cda e dei soci. La assemblea cresce in numero ma solo con soci proposti dalle due teramane creando un blocco di gestione con maggioranza ai soci fondatori. Direzione artistica a tre danza alla Coccagna prosa e teatro ragazzi a Fiorenza e Zenone. Direttore é la Coccagna che si e costruito uno statuto su misura con poteri superiori al cda. Nascono primi conflitti proprio per questo motivo e i contrasti nella direzione artistica a tre non sono mai affrontati dai consiglieri. Ci sono conflitti di interesse che la Coccagna rileva sul testro ragazzi di Zenone che circuita in Acs i suoi spettacoli con la sua societa e con cachet e spese di gestione garantite e si paventano anche scambi, come riportato in diversi verbali. Scontro anche tra Coccagna e presidente Fiorenza sulla gestione e sulle competenze oltre che sulle strategie culturali. Il CDA riceve varie mail dal presidente di denuncia sulla gestione, ma nulla viene rilevato o definito fino alla fine di ottobre scorso dove con un procedimento contrario allo statuto viene sollevato dall’incarico di direttore artistico Fiorenza per un presunto conflitto di interesse tra presidente e direttore artistico, ma non avendo retribuzione lo stesso reagisce a tale abuso anche perché ha curato proposto e gestito le stagioni nei maggiori teatri della regione. Segue un altro abuso si dimette tutto il cda formato da 5 consiglieri tutti amici di Zenone e Coccagna.si nomina un commissario nella persona di Amelia Gattone che è amica da sempre della Coccagna e poi con una Assemblea non legittima perché senza maggioranza si nomina un nuovo Cda di tre consiglieri con Radica presidente Capomacchia vice p e Gattone consigliere. Tutto illegittimo. Il vice presidente Capomacchia propone a Fiorenza la presidenza onoraria che viene rifiutata. Fiorenza ha più volte rsppresentato formalmente per le sue funzioni di legale rappresentante atti non legittimi e non rispondenti allo statuto. Firme del direttore di impegni non autorizzati. Ha sottoscritto il bilancio 2016 con riserva sulla esposizione di una forte somma come disponibilità di cassa di dubbia provenienza. Ha chiesto al cda ragione di autoliquidazioni del direttore. Si sono dimessi per contrasti due soci. Non vi è una grande stima e simpatia verso il direttore o i direttori e alcuni teatri non rinnoveranno le convenzioni. Il Tar Lazio deciderà a breve sul ricorso per il riconoscimento del triennio 2015/17 con scarse probabilità di accoglimento. Fiorenza resta socio fino alla richiesta disponibilità di atti e bilancio consuntivo della propria gestione ed al pagamento delle trasferte e spese dovute e anticipate per la propria attività di direttore artistico della prosa. Altro problema é lo scontro sulla gestione del teatro comunale di Teramo sia con il Comune che con la Società Riccitelli. A mio parere il CDA di Acs non rappresenta in nessun modo la società e la cultura teatrale abruzzese perché amicale e poco obiettivo. Non si va da nessuna parte. Spero di essere stato utile ad una maggiore comprensione del problema e non considero per curriculum e stima dell’ambiente la direzione attuale all’altezza di un circuito nazionale» .

certastampa, ovviamente, è disponibile alla pubblicazione di un’eventuale replica dell’Acs in risposta alle affermazioni di Fiorenza

 

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1 risposta »

  1. Non credo ci siano commenti da fare!!! Tutto questo ha poco sapore e odore culturale!!!!!
    Mi spiace che, invece di parlare di TEATRO , ci si debba occupare quasi di pettegolezzi, a discapito ovviamente di chi ancora cerca di fare questo mestiere con professionalita e amore!!!!!!!
    Spero che almeno le istituzioni mettano fine a queste umiliazioni per il nostro Teatro!
    Cosa ha apportato l Acs al settore teatrale in piu rispetto a quello che gia avevamo? Il nulla ……!!!!!!!
    Grazie

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