Attualità

APPALTO MANUTENZIONI ASL, LA CGIL CHIEDE GARANZIE PER I LAVORATORI

«Nel 2013 la ditta Modus si è aggiudicata l’appalto della ASL di Teramo per le manutenzioni elettriche, idrauliche ed edili, negli ospedali di Teramo, Giulianova ed Atri ed in tutte le altre sedi (ambulatori, strutture sanitarie ed uffici) della provincia – segnala Mirco D’Ignazio, Segretario Provinciale FIOM CGIL Teramo – Nel corso del tempo la Modus ha subappaltato quasi per intero la commessa, destinando 34 lavoratori ad un’agenzia di somministrazione, 8 ad un’impresa edile e lasciando alle sue dirette dipendenze soltanto una decina di lavoratori. Proprio la situazione dei lavoratori impiegati direttamente dalla Modus rappresenta un forte segnale di allarme rispetto alla tenuta complessiva dell’appalto. Da ormai diversi mesi, infatti, non vi è nessuna regolarità nei tempi di pagamento degli stipendi, gli impegni presi in riunioni sindacali vengono puntualmente smentiti alla prova dei fatti e da diversi anni ai lavoratori non vengono versate le quote di previdenza complementare spettanti».

E i problemi non sono finiti: «Vi sono inoltre problemi a reperire materiali di consumo per le manutenzioni ordinarie e grosse difficoltà a vedersi assegnato il vestiario consono alle attività – continua D’Ignazio – a questa già grave situazione, si aggiungono le voci che vorrebbero Modus in sofferenza anche nei pagamenti alle ditte subappaltatrici. A fronte di ciò, chiediamo alla ASL di Teramo di verificare al più presto la situazione ed a farsi garante della tenuta dell’appalto a partire dalla situazione lavorativa. Non saranno tollerati, infatti, ulteriori ritardi ed inadempimenti nei confronti dei lavoratori né, tantomeno, qualora le voci di difficoltà dei subappalti dovessero rivelarsi fondate, eventuali problemi nei confronti degli altri lavoratori. È opportuno  che non si sottovaluti la delicatezza e l’importanza che le manutenzioni rappresentano in termini di sicurezza sanitaria degli ospedali».

Quello delle manutenzioni è un ruolo vitale per gli ospedali: «Si parla, infatti, della gestione e del controllo del corretto funzionamento dell’energia elettrica, dell’acqua, dei riscaldamenti, delle porte di reparti e sale operatorie. Cosa accadrebbe se le difficoltà sopra esposte dovessero determinare problemi in questi ambiti? Chi se ne assumerebbe la responsabilità? – chiede il segretario della Fiom Cgil –  I lavoratori fino ad oggi hanno mostrato un alto senso di responsabilità (ad esempio lavorando durante le festività natalizie nonostante il mancato pagamento della tredicesima nei tempi dovuti) in virtù della consapevolezza di quanto delicato sia il proprio lavoro, ma non è pensabile di continuare a sfruttare questo senso di responsabilità  e non affrontare definitivamente queste problematiche».

 

Categorie:Attualità

1 risposta »

  1. Da quando ci sono questi come ditte non ci si capisce più niente i termosifoni sono sempre freddi poiché la ditta risparmia sui consumi appalti e sub appalti – la ditta precedente tanto criticata che faceva TUTTO DI MATTIA NON CI HA DATO TANTI PROBLEMI SEMPRE PEGGIO

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