E niente: altro che ombrellone, mare e granite. A Teramo l'estate si farà... al tavolo politico. Mentre tutti continuano a tirare il sindaco Gianguido D'Alberto per la giacchetta – chi chiede un rimpasto, chi pretende verifiche, chi sogna nuovi equilibri e chi aspetta il momento giusto per sfilare la sedia di qualche assessore – lui ha tirato fuori dal cilindro la contromossa: un tavolo permanente di maggioranza per tutta l’estate. Una mossa che ha lasciato più di qualcuno con il ventilatore acceso ma la bocca aperta. Perché, invece di rincorrere i malumori, il sindaco ha deciso di convocarli tutti attorno allo stesso tavolo. Una sorta di campeggio politico: c'è chi porterà le idee, chi le pretese, chi il muso lungo e chi, inevitabilmente, il coltello... ma solo per tagliare l'anguria, almeno si spera. Il messaggio sembra piuttosto chiaro: se qualcuno pensava di logorarlo a colpi di distinguo estivi, dovrà cambiare strategia. Perché il sindaco, anziché farsi trascinare, ha deciso di restare all’erta. È tutto molto bello.

