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Quella che doveva essere una vendetta contro chi l'aveva fatta finire nei guai si è trasformata in un'inchiesta per calunnia. La Procura della Repubblica di Sulmona ha infatti chiesto il rinvio a giudizio per tre persone accusate di aver organizzato un piano per far arrestare un giovane di Introdacqua, facendogli trovare della droga nascosta nel giardino di casa. Secondo la ricostruzione degli investigatori, la mente del piano sarebbe una donna di 53 anni di Pettorano sul Gizio, attualmente detenuta per reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti. Con lei risultano indagati anche un 56enne e un 33enne di Sulmona. Stando alle indagini dei carabinieri, la donna avrebbe deciso di vendicarsi di un giovane che, interrogato dagli investigatori, aveva raccontato di aver acquistato droga da lei. Per questo avrebbe affidato a un complice circa trenta grammi di cocaina e un bilancino di precisione, poi nascosti nel giardino dell'uomo. Successivamente il terzo componente del gruppo si sarebbe presentato dai carabinieri segnalando la presunta presenza della sostanza stupefacente. Il piano, però, non sarebbe andato a buon fine. Gli investigatori stavano infatti monitorando le conversazioni telefoniche della donna e avrebbero scoperto in anticipo l'intera strategia. Quando i militari hanno effettuato la perquisizione trovando effettivamente la droga, erano già a conoscenza del presunto tentativo di incastrare il giovane, che non è stato arrestato.

Foto: ricostruzione AI