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 «La vera squadra sono tutti i colleghi docenti, personale tecnico ed amministrativo e i rappresentanti degli studenti. Stamattina ho inviato una lettera a tutto il personale che inizia con “adesso si parte nuovamente”. Una squadra che non parte da zero ma da tutto quello che di meglio è stato fatto». Esordisce così, in conferenza stampa il nuovo rettore dell'Uni.Te Dino Mastrocola.
«Ringraziamenti vanno a tutta la squadra che in questi anni hanno consentito la realizzazione in alcuni casi anche visionari del rettorato precedente.
Continuiamo ad innovare. Non solo cerchiamo di vedere il futuro ma lo immaginiamo. Cerchiamo di essere anche visionari con lo spirito e la capacità che riusciremo a concretizzare. Stiamo pensando ad una piattaforma di scambio quotidiano tra tutti i delegati da allargare agli organi di Governo: Senato e Cda in modo che ci sia una osmosi continua all’interno del gruppo che ci consentirà di rafforzare il senso del gruppo e della squadra».

Prorettore vicario è la professoressa Angela Musumeci

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«L’Università lavorerà ancora di più sull’internalizzazione. Siamo organizzati ancora in facoltà. E’ ora che ci organizziamo in dipartimento, ne saranno cinque che punteranno all’eccellenza e che consentirà di organizzare meglio la ricerca con riferimento ai corsi dei laurea. Per fare questo serve uno statuto e ci lavoreremo da subito. Per il post laurea stiamo lavorando ad una scuola di dottorato, un obiettivo questo a breve. Per quanto riguardano i rapporti con le università abruzzesi mi piace pensare ad un sistema federativo, rafforzando le collaborazioni e salvaguardando le autonomie. L’Abruzzo ha bisogno di tutte le università e per quanto riguarda Teramo non vi sono doppioni.
E poi da non dimenticare, Teramo città universitaria per il bene stesso della città e quindi unione con il Comune con lo scopo di migliorare i servizi per gli studenti», ha detto Mastrocola.  Una carta dello studente, un welcome matricole, un welcome Erasmus. Da questo possiamo guadagnarci tutti e nessuno deve avere il timore che si possa perdere qualcosa. La mia porta sarà sempre aperta, mi aspetto sollecitazioni continue, alte con riaffermazioni di dovere».

Ex manicomio, non sarà la nuova sede dell'Unite. Li ci saranno alcune strutture dell'università. Il termine cittadella della cultura mi piace mantenerla (voluta da D'Amico) ci sarà come noto, il Dams. La progettazione esecutiva ha dei tempi specifici: ora siamo nella fase del concorso di idee. Il 12 novembre si procederà all'individuazione dei progetti in forma anomina. Entro fine 2019 sarà aperto il cantiere.

ASCOLTA IL RETTORE MASTROCOLA