
Sarà il tribunale a chiarire cosa accadde davvero la notte in cui, dopo un incidente, un parroco venne trovato positivo alla cocaina. I fatti risalgono al marzo del 2024, il protagonista di questa vicenda, il sacerdote colombiano don Daniel Cardenas, era parroco di Rivisondoli ma, in piena notte, mentre tornava verso casa, perse il controllo della sua auto e si schiantò contro un guard rail. Soccorso da altri automobilisti e successivamente trasportato in ospedale dal personale del 118, il sacerdote venne sottoposto agli esami tossicologici previsti in questi casi. Dalle analisi emerse la presenza di cocaina nel sangue, con valori ritenuti significativi dagli investigatori. Da quel momento scattarono il ritiro della patente, la denuncia e l’allontanamento dall’incarico pastorale con il trasferimento a Roseto degli Abruzzi, deciso dal vescovo. Dal canto suo, don Daniel ha sempre sostenuto la tesi di un’assunzione inconsapevole della sostanza, ipotizzando che qualcuno possa aver alterato una bevanda consumata dal parroco durante una cena con altri conoscenti, prima del rientro verso Rivisondoli. La figura del sacerdote era già finita in passato al centro di polemiche. Due anni prima era rimasto coinvolto in un altro episodio stradale: in quell’occasione la vettura venne ritrovata incidentata e la denuncia dell’accaduto arrivò soltanto il giorno seguente.

