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Nessun colpevole. La tragedia del Gran Sasso costata la vita ai due alpinisti romagnoli Luca Perazzini e Cristian Gualdi, precipitati nel Vallone dell’Inferno durante una violenta perturbazione invernale nel dicembre del 2024, non fu colpa di nessuno, se non di una drammatica fatalità. La procura ha chiuso definitivamente l’inchiesta, archiviandola e respingendo le opposizioni presentate dai familiari delle vittime, che chiedevano ulteriori approfondimenti tecnici sulle operazioni di soccorso. Secondo quanto racconta il Messaggero, le condizioni meteorologiche presenti sul massiccio quel giorno avrebbero reso impossibile qualsiasi intervento aereo utile a salvare i due escursionisti, anche nel caso di un’attivazione immediata dei mezzi militari.
Uno degli aspetti più discussi riguardava infatti l’eventuale impiego di elicotteri dell’Aeronautica militare dopo la richiesta d’aiuto arrivata nel pomeriggio del 22 dicembre. Gli investigatori hanno però ricostruito nel dettaglio tempi operativi e situazione climatica, arrivando alla conclusione che nessun velivolo avrebbe potuto raggiungere in sicurezza la zona.