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Sarà disponibile dal 30 maggio in esclusiva su RaiPlay “Sacro Moderno”, opera prima del regista abruzzese Lorenzo Pallotta, un documentario che racconta la fragilità dei piccoli borghi montani e delle tradizioni destinate a scomparire. Il film nasce in un periodo storico in cui molte comunità dell’entroterra rischiano lo spopolamento e prova a raccontare la lotta quotidiana di chi tenta ancora di resistere. Al centro della narrazione c’è la comunità montana di Intermesoli, dove ormai sono rimasti pochi abitanti. Protagonista della storia è Simone, giovane custode di memorie e antiche tradizioni, che si assume il peso e le responsabilità del paese. Poco distante vive Filippo, figura solitaria ed eremitica, impegnata in un personale percorso di ricostruzione interiore e spirituale. I due personaggi, uniti da silenzi e inquietudini profonde, si confrontano con limiti, compromessi e dinamiche di potere radicate all’interno della comunità. “Sacro Moderno” punta a trasmettere un forte senso di oppressione e solitudine, muovendosi in un universo sospeso tra fiaba nera e racconto di formazione. Attraverso ritmi lenti e atmosfere rarefatte, il documentario accompagna lo spettatore dentro un mondo piccolo e nascosto, ma allo stesso tempo universale. L’opera nasce anche dall’esigenza del regista di raccontare il proprio territorio e valorizzare l’Abruzzo, spesso poco rappresentato nel cinema contemporaneo italiano.Screenshot_2026-05-20_alle_16.19.17.png

Pallotta, formatosi al SAE Institute di Milano, ha lavorato come assistente alla regia nei film “Loro” e “Piccole Avventure Romane” di Paolo Sorrentino. Il suo cortometraggio “Luis” del 2019 ha ottenuto riconoscimenti in numerosi festival internazionali, tra cui il Festival Européen du Film Court de Brest, il Figari Film Fest, Visioni Italiane della Cineteca di Bologna e il MedFilm Festival di Roma. Nel 2026 ha inoltre fondato il collettivo Area139 dedicato allo sviluppo e alla produzione di cinema indipendente. Le riprese del film sono state realizzate in diversi centri del Teramano, tra cui Pietracamela, Intermesoli, Fano Adriano, Nerito di Crognaleto, Cerqueto e Prati di Tivo.