Un lunedì mattina da incubo per il cuore di Teramo. Un improvviso e massiccio blackout elettrico durato quasi un'ora tra varie intermittenze ha letteralmente messo in ginocchio il centro cittadino, scatenando un'ondata di disagi a catena che ha paralizzato uffici, attività commerciali e residenti. L'esasperazione è ormai alle stelle e tra i cittadini monta già la protesta: si minaccia una class action contro l'Enel per l'ennesimo disservizio.
La mancanza di energia elettrica ha colpito i punti nevralgici della città nel momento di massima affluenza. Gli uffici postali sono rimasti bloccati, impossibilitati a erogare qualsiasi tipo di servizio, con lunghe code di utenti in attesa della pensione infuriati .
Stessa sorte per decine di negozi e attività commerciali, rimasti improvvisamente al buio: registratori di cassa inutilizzabili, sistemi di pagamento elettronico (POS) fuori uso e serrande elettriche bloccate. Per i commercianti, già provati da precedenti interruzioni legate ai lavori sulla rete e alle cabine cittadine, si tratta di un altro durissimo colpo economico.
Il blackout non ha risparmiato i condomini e gli uffici pubblici, provocando momenti di vera tensione. Diversi ascensori si sono bloccati improvvisamente con persone all'interno,
Quello di oggi è solo l'ultimo di una serie di distacchi che da tempo esasperano la comunità teramana. Nonostante le rassicurazioni fornite in passato dal gestore della rete elettrica circa i lavori di ammodernamento e delocalizzazione degli impianti, i residenti e i commercianti del centro dicono "basta".

