Cresce la preoccupazione tra le lavoratrici e i lavoratori delle strutture dell’Asp 1 di Teramo, Civitella e Nereto, alle prese con il mancato pagamento delle retribuzioni e con un futuro che viene descritto come sempre più incerto. Tre di loro, si sono licenziati per cercare una soluzione lavorativa diversa. Operatori socio-sanitari, infermieri e personale assistenziale raccontano una situazione che sta mettendo a dura prova non solo la loro stabilità economica e familiare, ma anche il delicato equilibrio delle strutture che ospitano persone anziane e fragili. Una condizione che, spiegano, rischia di riflettersi inevitabilmente sul clima quotidiano vissuto dagli ospiti. Nonostante le difficoltà, il personale continua a garantire il servizio con professionalità e dedizione, mantenendo un rapporto umano che spesso va oltre il semplice ambito lavorativo. Gli anziani ospiti delle strutture rappresentano infatti un punto di riferimento costante per chi opera quotidianamente nell’assistenza e condividono le preoccupazioni legate all’incertezza che grava sul futuro dell’ente. Secondo quanto riferito dai lavoratori, la mancanza degli stipendi sta generando un forte disagio, aggravato dall’assenza di prospettive chiare sulla risoluzione della crisi. Una situazione che coinvolge non soltanto il personale, ma anche le rispettive famiglie, costrette a fare i conti con una crescente precarietà economica. I dipendenti sottolineano come, nonostante le difficoltà, il senso di responsabilità verso gli ospiti li spinga a continuare il proprio lavoro con impegno e passione. Tuttavia, chiedono interventi concreti e tempestivi da parte di chi ha il compito e gli strumenti per affrontare la situazione, affinché venga garantita la continuità del sistema assistenziale e la tutela dei lavoratori. L’auspicio è che si possa arrivare in tempi brevi a una soluzione stabile e definitiva per l’Asp 1 Teramo, nell’interesse sia del personale sia degli anziani che ogni giorno ricevono assistenza nelle strutture del territorio.

