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casadiriposodebenedictisteramo.jpgDue mesi senza stipendio per il personale della RSA De Benedictis di Teramo e cresce la preoccupazione dei familiari degli anziani e dei pazienti fragili ospitati nella struttura gestita per conto della ASP 1 di Teramo. Una situazione definita “insostenibile” dai parenti degli ospiti, che hanno deciso di denunciare pubblicamente quella che ritengono una grave emergenza sociale e assistenziale.

Secondo quanto riferito dai familiari, il personale socio-sanitario, infermieristico e ausiliario non percepisce la retribuzione da circa due mesi a causa del congelamento dei conti correnti dell’ente pubblico. Nonostante le difficoltà economiche, gli operatori continuano a garantire il servizio con professionalità e dedizione, assicurando assistenza quotidiana agli ospiti della struttura.

“Il benessere degli anziani non autosufficienti dipende direttamente dalla serenità di chi si prende cura di loro ogni giorno”, sottolineano i familiari in una nota. “L’attuale stato di forte disagio psicologico e la legittima preoccupazione dei lavoratori, rimasti senza stipendio per troppo tempo, rischiano di compromettere gli standard assistenziali e la qualità del servizio”.

I parenti degli ospiti fanno sapere di aver già inviato una formale richiesta di intervento al Commissario Straordinario della ASP 1 di Teramo, al sindaco del capoluogo e all’Assessorato regionale alla Sanità, chiedendo l’attivazione immediata di misure straordinarie e poteri sostitutivi per consentire il pagamento degli stipendi arretrati.

“Non possiamo più restare in silenzio davanti a questa situazione”, affermano. “Non accetteremo che le conseguenze di problemi amministrativi ricadano sui lavoratori e sui nostri familiari, che rappresentano la parte più fragile della comunità”.

I familiari avvertono inoltre che, qualora la vicenda non trovi una soluzione in tempi rapidi, sono pronti a rivolgersi alle autorità giudiziarie competenti per tutelare i diritti e l’incolumità degli anziani ospitati nella struttura.

L’appello finale è rivolto alle istituzioni locali e regionali affinché intervengano senza ulteriori rinvii o rimpalli di responsabilità, garantendo una soluzione immediata a una vertenza che coinvolge lavoratori, pazienti e famiglie.