
Una vicenda dai contorni paradossali, nata da un prestito di appena mille euro e degenerata in una lunga faida familiare fatta di minacce, pressioni e continue richieste di denaro. Tutto sarebbe iniziato nel 2023 dopo la denuncia presentata da una donna residente nella frazione di Vallelarga di Sulmona, che aveva raccontato di essere stata vittima di una serie di intimidazioni da parte di alcuni parenti. Al centro della contesa vi era la richiesta di consegnare un bracciale d'oro come garanzia o restituzione di un prestito di circa mille euro. Gli accertamenti condotti dagli agenti del Commissariato di Sulmona hanno portato al sequestro dei telefoni cellulari di alcuni degli indagati. Dall'analisi dei dispositivi sarebbero emersi messaggi e conversazioni ritenuti utili a documentare le presunte minacce e le pressioni esercitate nei confronti della donna. Tra il materiale sequestrato figurava anche una vecchia affettatrice, finita anch'essa al centro delle dispute tra i familiari. L'intera vicenda è approdata nelle aule di giustizia, con cinque condanne complessive, e pene che vanno da dieci mesi a un anno e due mesi di reclusione.
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