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Passa forse attraverso Reggio Calabria il viaggio di Antonella Ballone verso il Parlamento Europeo. È uno scenario che sta prendendo sempre forma all'interno di Forza Italia e che vede tra i possibili protagonisti proprio la presidente della Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia. Il punto di partenza è rappresentato dalla recente elezione di Francesco Cannizzaro a sindaco di Reggio Calabria. Il nuovo primo cittadino, dopo la vittoria con un ampio consenso, dovrà infatti lasciare il proprio scranno alla Camera dei Deputati. Da quel momento si aprirà la partita per le elezioni suppletive, chiamate a individuare il suo successore. È proprio attorno a quella candidatura che si starebbe giocando una delicata partita interna al partito azzurro. Secondo indiscrezioni provenienti dagli ambienti politici nazionali, esistono infatti due diverse linee. Da una parte il presidente della Regione Calabria e vicesegretario nazionale di Forza Italia, Roberto Occhiuto, che punterebbe sul tesoriere del partito Fabio Roscioli. Dall'altra l'area riconducibile a Gianni Letta, che vedrebbe invece come candidata ideale l'europarlamentare calabrese Giuseppina Princi. Ed è qui che entra in gioco Antonella Ballone. Qualora Princi dovesse lasciare il Parlamento europeo per trasferirsi alla Camera dei Deputati, il suo seggio a Bruxelles verrebbe assegnato attraverso lo scorrimento della lista di Forza Italia nella circoscrizione Sud. Ballone, che alle ultime elezioni europee ha ottenuto oltre 40mila preferenze, è infatti la prima dei non eletti del partito. Una posizione che, in caso di dimissioni di un eurodeputato eletto nella stessa circoscrizione, potrebbe consentirle l'ingresso nell'assemblea di Strasburgo e Bruxelles. Per il momento si tratta soltanto di uno scenario politico legato agli equilibri interni di Forza Italia e alle decisioni che saranno assunte nelle prossime settimane. Tuttavia, gli sviluppi della partita calabrese potrebbero avere effetti ben più ampi, arrivando fino all'Abruzzo e offrendo all’Abruzzo e a Teramo in particolare l’occasione di poter avere una propria vera voce al Parlamento europeo.