
Era arrivato a tirare una secchiata di benzina alla moglie, minacciando di darle fuoco. Si è concluso con una condanna a un anno e quattro mesi di reclusione, da scontare agli arresti domiciliari, il procedimento a carico di un cinquantunenne residente a Lanciano, accusato di aver perseguitato e minacciato l'ex moglie per mesi, fino a un grave episodio avvenuto all'interno del locale dove la donna lavorava. Secondo l'accusa, l'uomo si sarebbe presentato in un ristorante della periferia cittadina dove lavorava l'ex coniuge, versando della benzina sul bancone davanti alla donna. Pur senza appiccare il fuoco, il gesto fu ritenuto dagli investigatori un'intimidazione di estrema gravità. Dopo essersi allontanato, venne rintracciato e arrestato dalla polizia alcune ore più tardi nell'abitazione della madre. Le indagini hanno ricostruito un lungo periodo di tensioni familiari, caratterizzato da continue molestie, insulti e minacce che si sarebbero protratti per diversi mesi, spesso anche in presenza dei figli minorenni della coppia. La donna, esasperata dalla situazione, aveva presentato due denunce, ma gli episodi sarebbero proseguiti fino al fatto avvenuto nel locale.

