Si chiude con un accordo il confronto tra sindacati, Azienda Consortile CUP Abruzzo e ASL di Teramo davanti alla Prefettura. Dopo oltre tre ore di trattativa, FILCAMS CGIL e FISASCAT CISL hanno annunciato la revoca dello stato di agitazione del personale del CUP della ASL di Teramo, alla luce degli impegni formalmente assunti dall'azienda e dalla committenza pubblica sulle principali criticità denunciate dai lavoratori.
Il tavolo di conciliazione e raffreddamento, convocato in Prefettura alla presenza del Capo di Gabinetto, è stato caratterizzato da un confronto particolarmente acceso. Le organizzazioni sindacali hanno contestato il comportamento tenuto dall'azienda negli ultimi giorni, sostenendo di aver ottenuto risposte concrete solo grazie alla determinazione dimostrata e alla prospettiva di proseguire la mobilitazione.
Tra i punti centrali dell'intesa figura l'avvio immediato di un tavolo dedicato alla stabilizzazione delle ore di lavoro e al consolidamento contrattuale del personale. Il primo incontro è stato fissato per il 9 luglio e servirà a definire gli aumenti dell'orario contrattuale per i dipendenti a tempo indeterminato che ne hanno fatto richiesta, con decorrenza prevista da ottobre 2026.
Novità anche sull'organizzazione dei turni. Dal 15 luglio l'azienda si è impegnata ad abbandonare la prassi che prevedeva la pubblicazione dei turni soltanto pochi giorni prima dell'inizio del servizio. Sarà introdotta una programmazione bisettimanale, comunicata con maggiore anticipo per consentire ai lavoratori una migliore conciliazione tra attività lavorativa e vita familiare.
Sul fronte della sicurezza, verrà effettuata una verifica delle sedi operative per incrementare, dove necessario, il fondo cassa fino a 200 euro, così da agevolare la gestione del denaro e del resto agli utenti. Parallelamente resta confermato l'obiettivo di introdurre progressivamente le casse automatiche, già previste negli impegni assunti con l'appalto.
Durante il confronto è stata affrontata anche la questione dello smart working. La ASL di Teramo ha manifestato disponibilità ad attivare il telelavoro per il personale della sede di Treglio, una volta superati gli attuali vincoli tecnici legati alla sicurezza dei dati e alla tutela della privacy.
Nel corso dell'incontro l'azienda ha inoltre espresso scuse formali per le criticità registrate nelle relazioni sindacali. Un gesto che, tuttavia, non modifica la posizione delle organizzazioni dei lavoratori, che hanno confermato l'intenzione di proseguire nelle sedi competenti le iniziative legali relative alle presunte condotte antisindacali e discriminatorie denunciate nei confronti dei dipendenti che avevano aderito allo stato di agitazione.
Pur revocando la mobilitazione, FILCAMS CGIL Teramo e FISASCAT CISL Abruzzo Molise sottolineano che l'accordo rappresenta soltanto l'inizio di un percorso. I sindacati annunciano che seguiranno attentamente il rispetto di tutti gli impegni assunti davanti alla Prefettura e si dichiarano pronti a riattivare lo stato di agitazione qualora gli accordi non dovessero essere rispettati.

