×

Avviso

Non ci sono cétégorie

asp1 8 agosto 2022

La vertenza dell'ASP 1 di Teramo entra nella sua fase più critica. Il rinvio dell'udienza davanti al Tar, che avrebbe dovuto sbloccare il percorso per reperire le risorse necessarie al pagamento delle retribuzioni arretrate, allunga ulteriormente i tempi e lascia oltre 250 lavoratrici e lavoratori senza lo stipendio di maggio e senza la quattordicesima mensilità.

Una situazione che le organizzazioni sindacali FP Cgil Teramo, Fisascat Cisl Abruzzo Molise, Uil Fp Teramo, Ugl Salute Teramo e Nursind Teramo definiscono ormai "drammatica", denunciando il progressivo aggravarsi di una crisi che coinvolge il personale delle strutture di Teramo, Nereto e Civitella del Tronto, gestite dalle cooperative Sanitalia e Assistenza 2000.

Secondo i sindacati, il rinvio deciso dal Tribunale amministrativo rappresenta un duro colpo per centinaia di famiglie che da settimane attendono il pagamento delle spettanze, mentre continuano a garantire con professionalità l'assistenza agli anziani ospiti delle strutture.

Nel mirino delle organizzazioni dei lavoratori finiscono Regione Abruzzo, il Dipartimento Politiche Sociali, il commissario dell'ASP 1 Roberto Canzio, la direzione dell'azienda e le cooperative datrici di lavoro. Per i sindacati non è più accettabile il continuo rimpallo di responsabilità tra enti e soggetti coinvolti, mentre il peso della vicenda continua a ricadere esclusivamente sui dipendenti.

Le sigle ricordano che soltanto nei giorni scorsi la Regione ha investito l'Avvocatura regionale del parere sulla legittimità della procedura di cartolarizzazione del credito vantato dall'ASP 1 nei confronti dell'ente regionale. La cessione del credito, formalizzata con atto notarile il 18 giugno scorso, viene considerata un passaggio fondamentale per ottenere la liquidità necessaria a saldare gli stipendi arretrati.

I sindacati contestano inoltre la gestione del commissario Canzio, ritenendo che non sia stata garantita quella continuità amministrativa indispensabile per evitare il blocco delle retribuzioni. Critiche vengono rivolte anche alle cooperative Sanitalia e Assistenza 2000 che, in qualità di datori di lavoro, vengono accusate di non aver corrisposto gli stipendi ai propri dipendenti, lasciando centinaia di famiglie in una condizione economica sempre più difficile.

Per le organizzazioni sindacali ogni soggetto coinvolto porta una parte di responsabilità in una vicenda che, sostengono, non può più essere giustificata con ritardi burocratici o procedure amministrative. "Non può esistere un'assistenza di qualità se chi ogni giorno garantisce cura e dignità agli anziani viene lasciato senza retribuzione", affermano le sigle.

Da qui la richiesta che Regione Abruzzo, il commissario dell'ASP 1, la direttrice dell'ente e le cooperative intervengano immediatamente per reperire le risorse necessarie a liquidare le mensilità dovute.

Le organizzazioni sindacali chiedono inoltre che il direttore del Dipartimento Sociale della Regione, Emanuela Grimaldi, e l'assessore regionale alle Politiche Sociali Roberto Santangelo si rechino personalmente nelle strutture dell'ASP 1 per spiegare ai lavoratori le ragioni della situazione che si è venuta a creare.

In assenza di risposte concrete, concludono i sindacati, la mobilitazione proseguirà con iniziative ancora più incisive, perché non è più tollerabile che oltre 250 lavoratrici e lavoratori continuino a garantire un servizio pubblico essenziale senza ricevere lo stipendio.