
Un tavolo permanente sulla mobilità cittadina per ripensare collegamenti, tariffe e servizi destinati a studenti e lavoratori. È la richiesta avanzata dall'Unione degli Universitari (UDU) di Teramo insieme alle organizzazioni sindacali FILT-CGIL, FILCAMS-CGIL e FLC-CGIL Teramo, che hanno inviato una richiesta formale e urgente alle istituzioni locali, regionali, all'Università e alle aziende del trasporto pubblico.
L'obiettivo è affrontare in maniera strutturale le criticità che, secondo i promotori dell'iniziativa, penalizzano quotidianamente la comunità universitaria e migliaia di lavoratori, incidendo sul diritto allo studio, sul diritto al lavoro e sulla qualità della vita in città.
La richiesta è stata indirizzata all'assessore regionale ai Trasporti, al sindaco di Teramo, al rettore dell'Università degli Studi di Teramo, ai vertici dell'ADSU, oltre che ai gestori Baltour, TUA e al Centro Commerciale Gran Sasso.
Tra le principali problematiche evidenziate figura l'isolamento del polo universitario di Medicina Veterinaria a Piano d'Accio. L'assenza di collegamenti diretti costringe infatti studenti, docenti e personale a sostenere il doppio costo dell'abbonamento ferroviario e del trasporto pubblico locale, una spesa che, sottolineano i firmatari, non viene coperta dai rimborsi previsti dalle borse di studio.
Viene inoltre denunciata la carenza di collegamenti nelle ore serali, con il polo di Colleparco che, dopo il tardo pomeriggio, resta sostanzialmente isolato, limitando l'accesso ai servizi universitari e creando anche problemi sotto il profilo della sicurezza.
Le criticità riguardano anche il mondo del lavoro. Secondo UDU e CGIL, l'assenza di corse dopo le 21 lascia senza un servizio pubblico adeguato i dipendenti del Centro Commerciale Gran Sasso, molti dei quali impiegati con contratti part-time e costretti a fare affidamento su passaggi privati per rientrare a casa. Una situazione che diventa ancora più problematica nei fine settimana e nei giorni festivi, quando il numero delle corse viene ulteriormente ridotto.
Nel documento si evidenzia anche la mancanza di un sistema stabile di agevolazioni tariffarie per gli studenti universitari e l'assenza di un collegamento diretto tra i due principali poli dell'ateneo. Sebbene la distanza tra Piano d'Accio e Colleparco sia di appena 6,6 chilometri, i tempi di percorrenza con i mezzi pubblici possono arrivare fino a un'ora, rendendo complessi gli spostamenti per seguire lezioni in sedi diverse o raggiungere mense, biblioteche, segreterie e centro linguistico. A ciò si aggiunge la mancanza di collegamenti con le future residenze universitarie previste a Colleparco e in viale Crucioli.
Secondo i promotori della richiesta, un piano della mobilità integrato, che utilizzi anche il parcheggio dello stadio come nodo di interscambio, consentirebbe di ridurre il traffico nel centro cittadino e di alleggerire i problemi di sosta, migliorando al tempo stesso l'accessibilità ai servizi universitari e alle principali aree lavorative.
L'intervento viene ritenuto ancora più urgente alla luce dell'ampliamento del polo universitario di Piano d'Accio e del previsto incremento delle immatricolazioni nel prossimo anno accademico.
UDU Teramo, FILT-CGIL, FILCAMS-CGIL e FLC-CGIL concludono chiedendo un riscontro rapido da parte di tutti gli enti coinvolti per convocare il primo incontro del tavolo permanente e avviare un confronto operativo sulle soluzioni da adottare.

