Non è vero che la Regione non c’è. Anzi. C’è e si vede. Oggi, alle 14, l’assessore Roberto Santangelo sarà a Teramo, alla De Benedictis, per incontrare il commissario dell’Asp1 Roberto Canzio e i sindacati. Con l’assessore, saranno a Teramo anche i dirigenti della Regione, ovvero tutta la task force che si sta occupando del problema che, in questo momento, lascia senza due stipendi e quattordicesima 250 lavoratori. L'obiettivo dell'incontro è illustrare lo stato delle attività avviate dalla Regione e spiegare le ragioni per cui, nonostante il lavoro in corso, non è stato ancora possibile sbloccare le risorse. La situazione, com’è noto, presenta ostacoli di natura giuridica e amministrativa particolarmente delicati. Alla base della vicenda c’è infatti il pignoramento che di fatto congela i conti dell’Asp1, ovvero 3 milioni di euro, impedendo di pagare le cooperative e a quelle di pagare i lavoratori. Il commissario Canzio ha tentato una strada alternativa, quella della cessione del credito, chiedendo alla Regione di dirottare direttamente i pagamenti alle cooperative, bypassando i conti ora bloccati, ma su questo la Regione sta facendo tutte le verifiche del caso, nel solo interesse dei lavoratori. Quelli ceduti, infatti, sono circa 800 mila euro fondi straordinari destinati ai ristori dell'emergenza Covid, bisogna essere certi che possano essere dirottati su un diverso utilizzo e che, soprattutto, non possano comunque essere poi considerati aggredibili dai creditori che hanno formalizzato il pignoramento. Situazione delicatissima, che pretende la mssima cautela e un’assoluta correttezza della procedura, per individuare un percorso che consenta di far arrivare le risorse ai lavoratori senza future contestazioni. Sulla scrivania dell’assessore Santangelo, che sta seguendo costantemente il problema, ci sono anche ipotesi alternative, tra le quali un intervento economico straordinario, un contributo una tantum della Regione all’Asp1. Tuttavia, anche questa strada presenterebbe criticità, poiché eventuali somme trasferite potrebbero essere immediatamente assorbite dalle procedure esecutive già pendenti, senza garantire il pagamento degli stipendi. In queste ore, proprio alla luce delle grandissime difficoltà che stanno vivendo i lavoratori, gli uffici regionali, insieme ai dirigenti competenti e agli organi legislativi del Consiglio regionale, stanno cercando una soluzione giuridicamente inattaccabile che consenta di raggiungere l'obiettivo prioritario: fare arrivare gli stipendi ai dipendenti nel più breve tempo possibile, con uno strumento che garantisca che quei fondi finiscano effettivamente nelle buste paga e non vengano intercettati dalle procedure di pignoramento. Questo l’assessore Santangelo verrà a spiegare oggi pomeriggio all’Asp1, perché la gravità della situazione sociale vissuta dalle famiglie dei dipendenti, pretende una soluzione rapida ma allo stesso tempo solida, evitando passi che potrebbero compromettere definitivamente la possibilità di garantire il pagamento degli stipendi. Il tutto, nell'attesa che qualcuno vada a vedere le carte e stabilisca se quel pignoramento è giusto, se i conti "impignorabili" potevano essere bloccati, se davvero l'Asp1 ha tutti quei debiti. E si dovrà fare prima, molto prima di quell'udienza prevista per ieri e spostata a settembre,

