Una vasta operazione della Polizia di Stato contro la diffusione di materiale pedopornografico online ha portato all'arresto di sette persone e all'iscrizione nel registro degli indagati di altre trenta. Tra le città interessate dalle attività investigative figura anche Pescara, dove sono state eseguite perquisizioni. L'indagine, coordinata dalla Procura distrettuale competente e condotta dagli specialisti della Polizia Postale, ha consentito di individuare una rete di utenti coinvolti nello scambio e nella detenzione di ingenti quantità di immagini e video di abuso sessuale su minori. Nel corso dell'operazione sono stati sequestrati numerosi dispositivi informatici contenenti decine di migliaia di file.
Per l'esecuzione delle perquisizioni, personali e informatiche, sono stati impiegati oltre cento operatori della Polizia Postale in diverse regioni italiane. Gli accertamenti, svolti anche con attività investigative sotto copertura e con la collaborazione di autorità estere per l'acquisizione di dati, hanno richiesto mesi di approfondimenti per risalire agli utilizzatori delle piattaforme impiegate per la condivisione del materiale illecito.
Gli arrestati risiedono in Sicilia, Lazio e Basilicata, mentre gli indagati sono distribuiti in numerose province italiane. Le perquisizioni hanno interessato, oltre a Pescara, anche Bari, Bolzano, Brescia, Catania, Caserta, Catanzaro, Enna, Frosinone, Lodi, Milano, Nuoro, Potenza, Rimini, Torino, Venezia e Verona.
Le persone coinvolte, tutte di sesso maschile, hanno un'età compresa tra i 19 e i 59 anni e appartengono a diverse categorie professionali. Il materiale sequestrato è ora al centro di ulteriori accertamenti investigativi, finalizzati sia a consolidare il quadro probatorio sia a individuare eventuali altri responsabili e identificare le vittime degli abusi.

