Entra nel vivo il piano di Terna per l’ammodernamento della rete elettrica tra le province di Teramo e Pescara. L’intervento più visibile, in questi giorni, riguarda la rimozione dell’elettrodotto aereo “Marrucina-Montesilvano”, con lo smantellamento di oltre 10 chilometri di linee e 28 sostegni.
I lavori, avviati con la demolizione di un traliccio a Spoltore, rientrano in un progetto più ampio che interessa anche il territorio teramano, attraverso il riassetto complessivo delle infrastrutture elettriche tra le due province.
Il programma prevede nuovi collegamenti in cavo interrato a 150 kV tra le cabine primarie di San Donato, Marrucina, Santa Filomena e Montesilvano, oltre all’adeguamento delle strutture esistenti e alla progressiva eliminazione delle linee più obsolete.
Secondo Terna, il progetto garantirà maggiore sicurezza, efficienza e sostenibilità al sistema elettrico locale, rispondendo al crescente fabbisogno energetico dell’area tra Teramo e Pescara.

A conclusione del programma saranno restituiti al territorio circa 40 ettari oggi occupati da infrastrutture aeree, pari a circa 57 campi da calcio. Dalla demolizione saranno recuperate anche circa 200 tonnellate di acciaio e 40 tonnellate di conduttori e corde di guardia.
Nelle ultime settimane sono inoltre in corso le attività di demolizione della linea “San Donato-Cementificio Sacci”, lunga circa 2 chilometri, con la rimozione di 14 sostegni nel Comune di Pescara. Per tutta la durata dei lavori, Terna adotterà misure temporanee sulla viabilità in collaborazione con Comuni e Prefettura.

