Prende il via il processo davanti alla Corte d'Assise per l'omicidio di Martino Caldarelli, il dj 48enne di Isola del Gran Sasso ucciso nel luglio dello scorso anno e il cui corpo venne nascosto in un laghetto di Corropoli. Il calendario delle udienze vede l'avvio il 7 ottobre prossimo. Si inizia con l'esame del carabiniere Di Marco. Nel corso dell'ultima udienza il pubblico ministero ha chiesto l'acquisizione dei brogliacci delle intercettazioni tra gli imputati, Andrea Cardelli e Alessia Di Pancrazio. Sulla richiesta, però, il Collegio non si è ancora pronunciato, in assenza del consenso della difesa di Di Pancrazio. Il procedimento arriva in Corte d'Assise dopo il rinvio a giudizio disposto dal gup, che ha confermato l'aggravante della premeditazione contestata ai due imputati. Una circostanza che ha escluso la possibilità di accedere al rito abbreviato, riservato ai casi non puniti con l'ergastolo. Cardelli, 41 anni, e Di Pancrazio, 26 anni, entrambi detenuti, sono accusati di omicidio aggravato dalla premeditazione, rapina e occultamento di cadavere. Secondo l'accusa, Caldarelli sarebbe stato attirato nell'abitazione della coppia attraverso un contatto sui social, quindi ucciso con numerose coltellate, colpito con una pala e infine gettato in un laghetto dopo essere stato legato a un tronco. Nel corso delle indagini la donna ha reso dichiarazioni accusando il convivente di essere l'autore materiale del delitto, sostenendo di aver tentato invano di fermarlo e di aver agito successivamente sotto minaccia. Cardelli, invece, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Le prossime udienze saranno dedicate all'istruttoria dibattimentale e all'esame dei primi testimoni, mentre resta ancora da decidere l'acquisizione della documentazione relativa alle intercettazioni richieste dalla Procura.


