
Una telefonata alla polizia ha portato alla scoperta dell’ennesimo dramma della solitudine. C’era il corpo senza vita di un uomo, in avanzato stato di decomposizione, all'interno del palazzo abbandonato un tempo sede della caserma dei vigili del fuoco di Lanciano. A far scattare l'intervento è stata la segnalazione di un cittadino, insospettito dal forte odore proveniente dall'edificio dismesso. Quando gli agenti sono entrati nella struttura hanno trovato il cadavere di un uomo di circa 60 anni, di nazionalità romena. I primi accertamenti indicano che la morte sarebbe sopraggiunta almeno dieci giorni prima del ritrovamento. Gli operatori della Polizia di Stato hanno perlustrato l'immobile, di proprietà della Provincia di Chieti, raggiungendo il primo piano, dove il sessantenne aveva allestito un riparo di fortuna. Le alte temperature degli ultimi giorni hanno accelerato il processo di decomposizione del corpo. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il sessantenne si trovava da tempo a Lanciano e viveva in condizioni di estrema precarietà. Era stato notato più volte nel centro cittadino e aveva trovato riparo, nel corso degli ultimi mesi, in diversi luoghi di fortuna, tra cui l'area della stazione ferroviaria della Sangritana e alcuni spazi verdi frequentati da altri senza fissa dimora.
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