Si chiude con una condanna a sei anni di reclusione il processo nei confronti di una guardia giurata ritenuta coinvolta nella finta rapina a un furgone portavalori avvenuta nel dicembre 2024 nel Chietino. Il tribunale ha riconosciuto responsabile il 58enne WP, unico imputato ad aver scelto il rito ordinario. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il colpo sarebbe stato pianificato nei dettagli e avrebbe consentito ai responsabili di impossessarsi di oltre 400 mila euro in contanti e di circa 17 mila dollari, custoditi all'interno del mezzo della società Battistolli. L'episodio risale al 13 dicembre 2024, quando il portavalori si trovava presso un distributore di carburante a Sambuceto, nel territorio di San Giovanni Teatino. L'assalto, inizialmente presentato come una rapina, sarebbe stato in realtà organizzato con la complicità della stessa guardia giurata. Gli altri tre componenti del gruppo avevano già definito la propria posizione con riti alternativi, ottenendo condanne comprese tra due anni e quattro mesi e tre anni e mezzo. Le accuse contestate a Pardi comprendono furto aggravato, simulazione di reato e porto abusivo di arma in luogo pubblico. Le indagini hanno inoltre accertato che, nei giorni precedenti al colpo, erano stati sottratti due veicoli poi utilizzati durante l'operazione, simulandone il furto per depistare gli investigatori.
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