Tanta gente, decine di testimonianze e un'unica richiesta: non lasciare sole le famiglie e le imprese travolte dalla violenta grandinata che nei giorni scorsi ha colpito il territorio. È stata una partecipazione straordinaria quella registrata a Bellante, dove il sindaco Giovanni Melchiorre ha convocato un'assemblea pubblica per fare il punto sui danni provocati da quello che è stato un evento meteorologico senza precedenti. L'incontro si è trasformato in un momento di confronto molto partecipato. Tantissimi residenti hanno preso parte alla riunione portando il racconto dei danni subiti: tetti scoperchiati, pannelli fotovoltaici ridotti in frantumi, automobili ammaccate, coltivazioni devastate e abitazioni rese inagibili dalla violenza dei chicchi di ghiaccio e delle raffiche di vento. All'assemblea erano presenti anche il sindaco di Castellalto Aniceto Rocci, il sindaco di Campli Federico Agostinelli, l'assessore del Comune di Teramo Anastasia Liouras e i consiglieri regionali Luciano D'Amico, Marilena Rossi, Sandro Mariani e Dino Pepe, a testimonianza della volontà di fare squadra di fronte a un'emergenza che ha colpito un'ampia porzione del territorio. L'obiettivo della riunione è stato quello di raccogliere in maniera capillare le segnalazioni dei cittadini e avviare una ricognizione dettagliata dei danni, in attesa del dossier da trasmettere alla Regione Abruzzo, chiedendo il riconoscimento dello stato di calamità naturale e l'attivazione delle procedure necessarie per consentire l'accesso a contributi e ristori destinati a famiglie, aziende e imprese agricole. Tra gli interventi, numerose le testimonianze (ASCOLTALE QUI) di chi ha visto andare distrutti in pochi minuti i sacrifici di una vita. C'è chi ha perso il tetto della propria abitazione, chi ha visto l'impianto fotovoltaico completamente devastato e chi ha raccontato di essersi salvato per puro caso durante la tempesta. Il clima emerso dall'assemblea è stato quello di una comunità profondamente colpita ma determinata a reagire. Per molti cittadini, infatti, la priorità è tornare al più presto alla normalità, mettendo in sicurezza le abitazioni e riparando i danni subiti. Da Bellante è partito un messaggio chiaro: serve una risposta rapida da parte delle istituzioni, perché la grandinata che ha colpito il territorio ha lasciato ferite che richiederanno tempo e risorse per essere rimarginate.


