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QUESTURATERAMOAvrebbe perseguitato per settimane uno psichiatra dell'ospedale di Teramo, arrivando a rivolgere pesanti minacce di morte non solo al medico, ma anche ai suoi familiari. Per questo una donna della provincia, già nota alle forze dell'ordine, è stata posta agli arresti domiciliari con l'applicazione del braccialetto elettronico.

Il provvedimento cautelare è stato eseguito nei giorni scorsi dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Teramo su disposizione del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Teramo, al termine di un'indagine coordinata dalla Procura della Repubblica.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la donna, già ricoverata in passato nel reparto di Psichiatria dell'ospedale di Teramo, avrebbe messo in atto per tutto il mese di luglio una serie di comportamenti persecutori nei confronti dello specialista. Le contestazioni riguardano molestie ripetute e gravi minacce, formulate anche attraverso internet, che avrebbero coinvolto perfino i componenti della famiglia del medico.

Gli inquirenti ritengono che le continue intimidazioni abbiano costretto la vittima a vivere in un clima di costante paura, tanto da rendere necessario l'intervento dell'autorità giudiziaria con una misura restrittiva.

L'attività investigativa della Squadra Mobile ha consentito di raccogliere gli elementi ritenuti utili dalla Procura e dal giudice per disporre gli arresti domiciliari con controllo mediante braccialetto elettronico, misura che, secondo gli investigatori, ha permesso di interrompere le condotte contestate e di restituire serenità al medico e ai suoi familiari.