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Riprende il percorso per la realizzazione del biodigestore di Teramo. Il Comune ha riattivato la procedura di gara per l'affidamento dell'opera, fissando al 28 settembre il nuovo termine per la presentazione delle offerte da parte delle imprese interessate. La procedura era stata sospesa nelle scorse settimane per consentire agli uffici di esaminare le numerose richieste di chiarimento avanzate dagli operatori economici, chiamati a confrontarsi con un appalto caratterizzato da una forte complessità tecnica. Contestualmente sono stati rivisti alcuni criteri di attribuzione dei punteggi, con l'obiettivo di favorire una più ampia partecipazione delle aziende al bando. Dal Comune precisano che la riapertura della gara è stata possibile anche perché, allo stato attuale, non risulta adottato alcun provvedimento di revoca dei finanziamenti collegati all'intervento, sostenuto con risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza. L'appalto, del valore complessivo di circa 29,8 milioni di euro, riguarda sia la progettazione esecutiva sia la realizzazione dell'impianto di digestione anaerobica destinato al trattamento della frazione organica dei rifiuti. Il nuovo biodigestore sorgerà nell'area di Carapollo, dove è già in corso l'iter per la demolizione del vecchio inceneritore, intervento da circa 2,7 milioni di euro finanziato attraverso un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti.