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Mattinata di proteste in via Paladini, nel cuore del centro storico di Teramo, dove la chiusura della strada per consentire il montaggio della gru di un cantiere ha colto di sorpresa i commercianti della zona. A far esplodere il malcontento non è tanto il cantiere in sé, quanto le modalità con cui è stata comunicata la chiusura: l'ordinanza, infatti, è stata affissa soltanto questa mattina, quando molti esercenti avevano già aperto le attività e preparato la giornata di lavoro. L'ordinanza comunale, datata 5 agosto, dispone i provvedimenti di viabilità per le giornate del 6 e 7 agosto.

I titolari dei negozi raccontano di non aver ricevuto alcun avviso preventivo. C'è chi ha effettuato rifornimenti di merce, chi ha riempito gli scaffali, chi ha preparato pane, dolci e altri prodotti destinati alla vendita quotidiana, confidando nel normale afflusso di clienti. Solo al momento dell'apertura hanno scoperto che la strada sarebbe rimasta interdetta al traffico e al passaggio per due giorni.

La chiusura è stata disposta per consentire il posizionamento di una gru necessaria alle lavorazioni del cantiere presente nella via. Un intervento programmato che, secondo i commercianti, avrebbe potuto essere comunicato con maggiore anticipo, permettendo alle attività di organizzarsi e limitare i danni economici.

Le lamentele si concentrano soprattutto sulla mancata informazione preventiva. Gli esercenti parlano di una giornata di lavoro compromessa, con clienti impossibilitati a raggiungere i negozi e prodotti già preparati che rischiano di rimanere invenduti. Molti chiedono che, in occasione di futuri interventi analoghi, il Comune adotti procedure di comunicazione più tempestive nei confronti delle attività interessate, evitando che chi lavora venga informato soltanto quando il provvedimento è ormai entrato in vigore.Screenshot_2026-08-06_alle_09.18.57.png