
Tre giorni con il centro storico invaso da migliaia di persone, strade e vicoli gremiti, stand pieni e musica fino a trasformare Notaresco in un piccolo angolo d’Irlanda nel cuore dell’Abruzzo. Archiviato il Notaresco Irish Festival, per il sindaco Tony Di Gianvittorio è arrivato il momento del bilancio. Ma più che sulle cifre, il primo cittadino sceglie di soffermarsi sull’atmosfera vissuta dal paese e sulla risposta del pubblico. «A Notaresco il bilancio più bello non lo facciamo noi. Lo fanno le persone», afferma Di Gianvittorio, rivolgendo il pensiero ai cittadini, ai commercianti, agli espositori, agli artisti e alle migliaia di visitatori che per tre giorni hanno animato il borgo.
Un successo che, secondo il sindaco, sarebbe riduttivo racchiudere esclusivamente nel dato delle presenze. «Potremmo parlare di numeri, di 10mila, 20mila o 30mila presenze – sottolinea – e potremmo anche raccontare che agli accessi c’erano operatori incaricati proprio del conteggio dei partecipanti. Ma la magia che abbiamo vissuto non si misura con un numero».
A rappresentare meglio il risultato della manifestazione sono, per Di Gianvittorio, le immagini lasciate dalle tre giornate: «Le strade gremite per tre sere consecutive, gli stand pieni, i sorrisi dei bambini, la musica che arrivava da ogni angolo del centro storico, gli incontri, i brindisi, gli abbracci e gli occhi di chi, magari per la prima volta, ha scoperto Notaresco».
Il festival ha trasformato il centro storico e, soprattutto, ha portato nel borgo un pubblico proveniente anche da fuori territorio. Da qui lo slogan rilanciato con orgoglio dal primo cittadino: «L’Irlanda in Abruzzo è Notaresco».
Per l'amministrazione il risultato più importante è quello di aver mostrato «un paese vivo, un borgo pieno e una comunità protagonista», capace di accogliere per tre giorni un flusso consistente di visitatori.
E mentre si smontano stand e allestimenti, a Notaresco si guarda già alla prossima edizione. «Adesso ci concediamo solo il tempo di riprendere fiato, perché una cosa è certa: non finisce qui. Il 2027 è già nella nostra testa. Nuove idee, nuove sorprese e tanta voglia di rendere questa magia ancora più grande», annuncia Di Gianvittorio.
Nel bilancio del sindaco trova ampio spazio anche il ringraziamento alla macchina organizzativa: attività commerciali, fornitori, espositori, forze dell'ordine, Polizia Locale, personale e operai comunali, volontari e cittadini che hanno collaborato per consentire lo svolgimento della manifestazione e l'accoglienza di migliaia di persone.
«Questa magia non l'abbiamo fatta da soli – conclude Di Gianvittorio – l'abbiamo costruita tutti insieme».

