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Dai semafori spenti all’esposto alla Procura della Repubblica. Un gruppo di cittadini si sta organizzando per portare all’attenzione della magistratura la situazione degli impianti semaforici non funzionanti in alcune zone di Teramo e, in particolare, a San Nicolò a Tordino.

L’iniziativa arriva dopo l’incidente avvenuto nei giorni scorsi in piazza Progresso, dove si sono scontrati un’auto e uno scooter, con il giovane centauro rimasto ferito. Un episodio che ha riacceso le polemiche sulla sicurezza della viabilità nella frazione più popolosa del capoluogo.

«A seguito dell’incidente di piazza Progresso a San Nicolò – spiega uno dei cittadini promotori dell’iniziativa – insieme ad altre persone ci stiamo organizzando per presentare un esposto alla Procura della Repubblica per quella che riteniamo essere l’inerzia dell’amministrazione comunale sul mancato ripristino dei semafori».

Nel mirino ci sono in particolare gli impianti di viale Cristoforo Colombo e viale Galilei a San Nicolò e quello di viale Crucioli, nel centro di Teramo.

I cittadini contestano soprattutto le motivazioni economiche che sarebbero alla base dei ritardi negli interventi. Per il ripristino dell’impianto nella zona di piazza Progresso, secondo quanto riferito dai promotori della protesta, sarebbero necessari circa 50mila euro.

Una cifra che, secondo i cittadini, non può rappresentare un ostacolo quando in gioco c’è la sicurezza di automobilisti, motociclisti e pedoni.

A rendere la questione ancora più urgente è l’avvicinarsi della riapertura dell’anno scolastico. Tra pochi giorni, infatti, torneranno ad aumentare sensibilmente traffico e presenza di ragazzi e famiglie lungo le strade della frazione.

Ed è proprio su questo punto che i promotori dell’esposto chiamano direttamente in causa Palazzo di Città.

«Siamo a pochi giorni dalla riapertura dell’anno scolastico. Chi si assume la responsabilità della mancata attivazione dei semafori nei pressi delle scuole di San Nicolò?», chiedono.

L’esposto, dunque, potrebbe rappresentare il passo successivo di una protesta che parte dalla richiesta di ripristinare rapidamente gli impianti. I cittadini vogliono che venga fatta chiarezza sulle ragioni per cui i semafori risultano ancora fuori servizio e sui tempi previsti per la loro riattivazione.

Dopo l’incidente di piazza Progresso, la questione della sicurezza stradale a San Nicolò torna così prepotentemente al centro del dibattito. E questa volta alcuni residenti sono pronti a spostare il confronto dalle stanze del Comune a quelle della Procura.