Potrebbe avvicinarsi il momento del ricongiungimento per la cosiddetta “famiglia del bosco”. Il Tribunale per i minorenni dell’Aquila avrebbe infatti dato il via libera all’avvio di un percorso che, attraverso una serie di passaggi graduali e sotto il controllo dei servizi sociali, potrebbe riportare i figli della coppia anglo-australiana a vivere stabilmente con i genitori.
Secondo quanto si apprende, i giudici avrebbero dunque aperto alla possibilità di ricomporre il nucleo familiare, ma non attraverso un ritorno immediato dei minori. L’iter previsto sarebbe progressivo e accompagnato da un monitoraggio costante, con i servizi sociali chiamati a verificare e certificare le condizioni necessarie per il reinserimento dei bambini.
Si tratterebbe quindi di un percorso a tappe. L'obiettivo finale, qualora le verifiche previste dessero esito positivo, sarebbe quello di consentire ai figli della coppia di lasciare definitivamente la casa famiglia nella quale sono attualmente ospitati e tornare con i genitori.
La decisione del Tribunale rappresenterebbe una svolta importante in una vicenda che ha avuto una forte eco anche fuori dall’Abruzzo e che nelle ultime settimane ha acceso il dibattito sulle condizioni di vita della famiglia, sulle scelte educative dei genitori e soprattutto sulla tutela dei minori.
Il punto centrale resta proprio l’interesse dei bambini. Per questo il ritorno alla vita familiare non sarebbe automatico, ma subordinato al rispetto delle prescrizioni e alle valutazioni che saranno effettuate durante il percorso.
Il via libera dei giudici, dunque, non chiude ancora definitivamente il caso, ma apre una nuova fase: quella che potrebbe condurre, passo dopo passo, alla riunificazione della famiglia.

