Entra nel vivo l’inchiesta sui presunti ammanchi all’Unione dei Comuni della Laga. Sono iniziate oggi, 2 settembre, le operazioni sui dispositivi informatici riconducibili a Luca Galeotti, il dipendente dell’ente indagato per truffa nell’ambito dell’inchiesta sulla presunta sottrazione, avvenuta nel corso degli anni, di una somma complessiva che si aggirerebbe intorno agli 800mila euro.
L’accertamento tecnico irripetibile riguarda una mole particolarmente consistente di materiale informatico finito nella disponibilità della polizia giudiziaria. Le operazioni prevedono il trasferimento e l’acquisizione delle memorie di nove tra cellulari e smartphone, oltre a cinque apparati telematici, tra SSD e dischi rigidi estratti da computer, un computer portatile e una pendrive.
Un’attività complessa che servirà a cristallizzare il contenuto dei dispositivi e consentire successivamente l’analisi dei dati alla ricerca di eventuali elementi utili alle indagini.
Proprio la quantità del materiale da esaminare lascia prevedere tempi non brevi. «Ci vorranno svariati giorni», spiega l'avvocato Eugenio Galassi, legale di Luca Galeotti. Una volta completata l’acquisizione delle memorie potrà infatti iniziare la vera e propria attività di analisi e di elaborazione dei dati. La perizia conclusiva potrebbe richiedere diverse settimane e arrivare non prima di circa un mese.
L’inchiesta punta a ricostruire nel dettaglio quanto sarebbe accaduto all’interno dell’Unione dei Comuni della Laga, organismo che riunisce i Comuni di Campli, Cortino, Rocca Santa Maria, Torricella Sicura e Valle Castellana.
L’attenzione degli investigatori sarà ora concentrata sul contenuto dei dispositivi acquisiti, dai quali potrebbero emergere documenti, comunicazioni e altri elementi informatici utili a ricostruire i movimenti finiti al centro dell’indagine e a verificare le ipotesi formulate dagli inquirenti.
foto: IA

