La conferenza stampa degli inquirenti svizzeri non chiude gli interrogativi della famiglia di Maria Spinelli, la 22enne uccisa in Svizzera. Il padre, attraverso il proprio legale, chiede che le indagini proseguano con il massimo rigore e che venga fatta piena luce sull’origine e sulle circostanze dell’aggressione. A intervenire, per conto del padre della giovane, è l’avvocato Bruno Gallo (foto sotto), che sottolinea come le informazioni emerse fino a questo momento non possano essere considerate sufficienti per ritenere definitivamente ricostruita la vicenda.
«A seguito della conferenza stampa degli inquirenti svizzeri, per la famiglia resta centrale un elemento: Maria è stata uccisa a soli 22 anni e le circostanze del delitto non sono ancora state pienamente chiarite», afferma il legale. La famiglia invita soprattutto alla prudenza rispetto all'eventuale ricostruzione dell'accaduto come conseguenza di un gesto di follia. «L’ipotesi di un gesto riconducibile ad una presunta follia omicida non può esaurire ogni interrogativo né sostituire un accertamento puntuale. La famiglia chiede pertanto che le indagini proseguano con il massimo rigore, verificando ogni elemento utile a comprendere l’origine e le circostanze dell’aggressione». Una posizione netta, accompagnata dalla richiesta di evitare conclusioni premature: «Fino a quando tutti gli aspetti della vicenda non saranno chiariti, è necessario mantenere prudenza e non formulare conclusioni». Poi l’appello rivolto direttamente all’Italia affinché sia vicina alla famiglia nel momento del ritorno della salma della 22enne. «Maria, in quanto figlia dell’Italia, non deve essere lasciata sola nel suo ultimo viaggio. L’Italia le deve essere vicina ed accoglierla definitivamente a casa con gli onori e la dignità che le spettano». Parole affidate dall’avvocato Bruno Gallo alla stampa per conto del padre di Maria, mentre la famiglia continua ad attendere risposte definitive su quanto accaduto e chiede che nessun elemento utile alla ricostruzione dell’omicidio venga trascurato.


