Lo sconto sugli abbonamenti dei parcheggi blu destinato ai dipendenti del Tribunale e della Procura apre un nuovo fronte politico a Teramo. A sollevare dubbi sull'operazione è il consigliere comunale di opposizione Franco Fracassa, che non contesta il beneficio riconosciuto ai lavoratori, ma chiede all'amministrazione di chiarire chi sosterrà concretamente il costo della differenza e, soprattutto, quali conseguenze l'operazione potrebbe avere sul rapporto con la società che gestisce la sosta a pagamento. «Se si può risparmiare, ben venga», è in sostanza il ragionamento di Fracassa, ma il problema, secondo il consigliere, è capire chi pagherà ciò che non verrà incassato attraverso gli abbonamenti agevolati. Una domanda che l'opposizione intende portare direttamente all'amministrazione comunale. Il timore riguarda infatti anche il futuro della concessione. Se gli sconti dovessero determinare minori entrate per il gestore, secondo il consigliere bisognerà evitare che questa circostanza possa essere utilizzata in futuro per una rimodulazione del PEF, il Piano economico finanziario, e quindi per avanzare richieste di riequilibrio o di prolungamento della gestione. «Non vorremmo ritrovarci davanti a una situazione nella quale oggi vengono concessi gli sconti e domani, sulla base dei minori incassi, venga chiesto di recuperare attraverso altri anni di concessione», sostiene Fracassa. Per questo il consigliere chiede che l'intera operazione venga verificata sotto il profilo amministrativo e giuridico, auspicando anche un parere dell'Avvocatura e degli uffici competenti del Comune. Una verifica che, secondo l'esponente dell'opposizione, dovrebbe mettere al riparo l'ente anche da eventuali contestazioni successive. La questione degli abbonamenti diventa così l'occasione per riaprire una battaglia politica molto più ampia: quella sulla gestione dei parcheggi a pagamento della città. Fracassa ribadisce infatti la posizione sostenuta da tempo dall'opposizione: alla scadenza dell'attuale rapporto il servizio dovrebbe tornare direttamente nelle mani del Comune. «Dobbiamo recuperare la gestione dei parcheggi», afferma, tornando a contestare un sistema che giudica eccessivamente oneroso per la città. Nel mirino finisce anche il project financing sul quale si basa la gestione. Fracassa cita, tra i costi, quello dell'amministratore delegato della società, quantificato dal consigliere in circa 50mila euro l'anno, e contesta più in generale l'impianto economico dell'operazione. Da qui la richiesta politica: nessuna estensione della durata della concessione, neppure come eventuale compensazione delle minori entrate legate agli abbonamenti agevolati.

