
Ancora una scritta, ancora un muro imbrattato nel centro di Teramo. Questa volta la segnalazione arriva da piazza San Francesco, proprio di fronte all’ex manicomio, dove è comparsa una nuova scritta che deturpa uno degli spazi più conosciuti e frequentati della città.
A segnalarla alla nostra redazione è un lettore, che richiama l’attenzione anche su un particolare: la firma lasciata dall’autore sembrerebbe essere la stessa già comparsa sul ponte San Ferdinando.
Una somiglianza che naturalmente non consente di stabilire con certezza che dietro i due episodi ci sia la stessa mano, ma che non è sfuggita a chi quotidianamente attraversa la città e continua a imbattersi in muri, strutture e spazi pubblici deturpati da scritte e scarabocchi.
«L'ennesima scritta orribile è apparsa nel centro di Teramo, in piazza San Francesco, di fronte all'ex manicomio – scrive il lettore – Ho notato la firma: sembra la stessa di quella sul ponte San Ferdinando. Spero che venga cancellata presto».
Ed è proprio questo l’auspicio: che si possa intervenire rapidamente per eliminare la scritta e restituire decoro all'area.
Resta, però, un problema che va oltre il singolo episodio. Cancellare costa, ripulire richiede tempo e risorse e, troppo spesso, dopo un intervento di recupero basta poco perché qualcuno torni a lasciare la propria “firma”.
Se davvero quella comparsa in piazza San Francesco dovesse essere riconducibile allo stesso autore di altri imbrattamenti, sarebbe un elemento ulteriore sul quale riflettere. Perché quello che per qualcuno può sembrare un semplice segno lasciato su un muro, per la città significa degrado, danno e nuovi soldi da spendere per rimediare.

