

Una di quelle serate nelle quali un libro diventa soltanto il punto di partenza. Teramo ha accolto Andrea Maria Florio al Castello Della Monica, trasformando la presentazione di Come ti vedi? in un incontro fatto di emozioni, riflessioni e domande che riguardano tutti: il rapporto con il proprio corpo, la bellezza, le fragilità e soprattutto il modo nel quale ciascuno di noi si guarda allo specchio. Protagonista dell'appuntamento il dottor Andrea Maria Florio, specialista in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica, arrivato a Teramo per presentare il volume edito da Cairo Editore, con la prefazione della giornalista Cesara Buonamici. Ma quella vissuta al Castello Della Monica è stata soprattutto una serata capace di andare oltre la chirurgia estetica. Florio ha portato davanti al pubblico un messaggio molto più profondo: prima ancora di chiedersi cosa cambiare del proprio corpo, bisognerebbe domandarsi perché si desidera farlo. Ed è proprio qui che la presentazione si è trasformata in racconto. Perché dietro il medico c'è anche l'esperienza personale di chi, prima di diventare chirurgo, ha conosciuto sulla propria pelle il disagio nei confronti del corpo e il peso delle insicurezze. Una storia che Florio ha scelto di mettere anche al centro del suo libro. A rendere ancora più interessante il confronto è stata la presenza dello psichiatra Domenico De Berardis, che ha permesso di affrontare il tema anche dal punto di vista psicologico: autostima, percezione di sé, condizionamenti esterni e quella ricerca della perfezione che, soprattutto nell'epoca dei social, rischia di trasformarsi in una rincorsa senza fine. L'iniziativa è stata promossa dall'Associazione culturale Eureka, insieme al Comune di Teramo e alla Fidapa BPW Italy. I saluti sono stati affidati all'assessora alla Cultura Stefania Di Padova, alla presidente di Eureka Benedetta Giannella e alla presidente Fidapa BPW Italy Marianna Gagliardi, mentre a moderare l'incontro è stato il giornalista Antonio D'Amore. Il risultato è stato un incontro nel quale medicina, psicologia e vita quotidiana si sono intrecciate continuamente. Perché parlare di bellezza significa inevitabilmente parlare anche delle nostre paure, del giudizio degli altri, della necessità di sentirsi accettati e di quella domanda, apparentemente semplicissima, che dà il titolo al libro di Florio: come ti vedi? Una domanda che al Castello Della Monica non è rimasta confinata nelle pagine di un libro. È diventata il filo conduttore di una bellissima serata teramana, capace di ricordare che dietro ogni specchio non c'è soltanto un'immagine. C'è una persona, con la propria storia, le proprie fragilità e il diritto di cercare il proprio benessere senza inseguire modelli imposti dagli altri.

