Quanto conta davvero piacersi? E soprattutto, dove finisce il desiderio legittimo di migliorare il proprio aspetto e dove comincia invece la rincorsa a una perfezione che non esiste?
Sono alcune delle domande dalle quali siamo partiti nella nostra intervista al dottor Andrea Maria Florio, specialista in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica, protagonista a Teramo di una serata (LEGGI QUI) che ha offerto l'occasione per affrontare un tema sempre più presente nella vita quotidiana e, soprattutto, nell'universo dei social. Con Florio abbiamo cercato di raccontare la chirurgia estetica andando oltre i luoghi comuni e le immagini del prima e del dopo che scorrono ogni giorno sugli smartphone. Perché dietro un intervento non ci sono soltanto un risultato estetico e il desiderio di cambiare qualcosa del proprio corpo: ci sono una scelta medica, possibili rischi, benefici, aspettative e soprattutto una persona. L'intervista affronta così uno degli aspetti più delicati: come distinguere un professionista serio, quali elementi valutare prima di affidargli il proprio corpo e quali segnali dovrebbero invece far scattare un campanello d'allarme. La chirurgia estetica resta chirurgia e proprio per questo non può essere banalizzata, trasformata in una moda o scelta esclusivamente sulla base di una fotografia sui social o di un prezzo particolarmente conveniente.


