C’è una strada, tra Garrano Basso e Garrano Alto, che ormai sembra avere un appuntamento fisso con l’inciviltà. Puntuale, quasi come un rituale, una volta a settimana compaiono sempre gli stessi sacchi neri abbandonati sul ciglio della carreggiata. Nessun controllo, nessun colpevole individuato, nessuna sanzione esemplare. Eppure, da mesi, cittadini e contribuenti sentono parlare di telecamere sofisticate, controlli serrati e “pugno duro” contro gli zozzoni. Allora la domanda nasce spontanea: dove sono finite le famose telecamere della Teramo Ambiente e del Comune di Teramo? Quelle annunciate con enfasi, accompagnate da proclami, video e foto su multe salatissime elevate dal vigile ecologico e da una lotta senza tregua contro chi sporca il territorio. Possibile che proprio in un tratto ormai noto per l’abbandono sistematico dei rifiuti nessuno riesca a individuare i responsabili? Possibile che quei sacchi possano comparire indisturbati settimana dopo settimana senza che una videocamera, un controllo mirato o una pattuglia riescano a fermare questo scempio? I cittadini delle frazioni sono stanchi. Stanchi di vedere campagne e strade trasformate in piccole discariche abusive mentre si continua a parlare di tolleranza zero solo nei comunicati ufficiali. Perché la tutela del territorio non può vivere soltanto di annunci, fotografie e conferenze stampa: servono risultati concreti. Basterebbe poco. Un controllo mirato negli orari giusti, una telecamera realmente funzionante, magari proprio in quel punto ormai diventato teatro abituale dell’abbandono. E forse, finalmente, si riuscirebbe a dare un volto a chi continua a trattare il territorio come una pattumiera personale. Perché le regole devono valere ovunque. Anche tra Garrano Basso e Garrano Alto che rientra nel comune di Teramo. E soprattutto per chi pensa di poter sporcare nell’impunità più totale. Buona domenica a Te.Am e Comune.
Elisabetta Di Carlo

