Difficilmente si aprirà il prossimo Consiglio comunale, convocato per il 18 giugno e dedicato alle interrogazioni. Quel giorno il sindaco sarà impegnato fuori città per attività legate all'Anci Nazionale, ma l'assenza del primo cittadino sembra essere soltanto una parte del problema. Da settimane, infatti, continuano a circolare indiscrezioni sulle tensioni politiche che attraversano la maggioranza e che, inevitabilmente, si riflettono sull'attività amministrativa. Al centro del confronto resta la vicenda della "dibattuta" surroga della consigliera Carnesale in quota Giovanni Cavallari, interpretata da molti come un segnale politico ben preciso nei confronti del sindaco. Un clima che, secondo quanto riferiscono fonti sia della maggioranza sia della minoranza, non accenna a rasserenarsi. Anzi, le divisioni interne sembrano essersi ulteriormente accentuate, rendendo sempre più difficile garantire la presenza del numero necessario di consiglieri per la validità delle sedute. Per questo motivo si fa strada l'ipotesi che anche il Consiglio del 18 giugno possa saltare per mancanza del numero legale, replicando una situazione già vissuta. Un eventuale nuovo rinvio rappresenterebbe l'ennesimo segnale di una fase politica caratterizzata da incertezze, contrapposizioni e difficoltà nel garantire il normale funzionamento dell'assemblea cittadina. Nel frattempo, a pagare il prezzo di questa paralisi sono soprattutto i cittadini, che attendono risposte alle interrogazioni e ai problemi del territorio, mentre la politica continua a misurarsi con equilibri sempre più fragili.
Elisabetta Di Carlo

