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Chiostropiero

Torno a scrivervi dopo tanto tempo.
Forse troppo, e vi ringrazio per la pazienza e per l'attesa, e prometto in futuro di essere meno assente.
E ringrazio il megadirettore Antonio D'Amore per avermi atteso, e non aver mandato a monte la mia rubrica.

Nel frattempo sono successe e stanno succedendo tante cose, ma oggi voglio raccontarvene una, una davvero bella.

È successa a Teramo.

È successa sabato 7 agosto.

Chiostropiero2

Come i miei amici sanno, da qualche anno ho smesso di fare l'operatore culturale a Teramo, dove credo di aver fatto qualcosa per anni.
La vita è strana e ti porta fuori.

Ma qualche mese fa una cara amica e stupenda musicista, Sandra Buongrazio, mi ha chiesto una mano per una sua iniziativa.
Riportare a Teramo spettacoli lirici di qualità. E negli spiragli di tempo della mia attività ho.cercato di darle una mano.

La sera di sabato 7 agosto a Teramo si è tenuto uno spettacolo di livello, un Barbiere di Siviglia Pocket (quintetto di musicisti e tre cantanti) a cura della Sinfonica Rossini di Pesaro. Una garanzia.

Ma non voglio parlare dello spettacolo.
Non sta a me e sarei di parte.

Voglio parlare dei teramani.
Voglio parlare dei Comune e della Fondazione Tercas che hanno aderito con entusiasmo alla proposta.

E soprattutto voglio parlare dei teramani.

Qualche timore lo avevamo.

Sabato 7 agosto, due anni fa, sarebbe stata una data di sicuro flop di uno spettacolo in una Teramo svuotata.

E invece siamo rimasti sorpresi.

100 posti nel Chiostro della Madonna delle Grazie, subito andati sold out con tre giorni di anticipo.

Tante, tante telefonate e mail a cui abbiano dovuto rispondere "ci spiace, è tutto già prenotato".

Decine di persone alla porta alle quali abbiamo dovuto dire "ci spiace, è tutto pieno, non possiamo fare entrare per le regole Covid".

100 persone che hanno accettato con piacere le regole per gli spettacoli.

Tracciatura, recapiti, temperatura, green pass.

20 minuti per fare entrare tutti, diligentemente, e tutto fatto secondo le regole.

Tutto davvero bello, un effetto "pieno" indimenticabile.

Una città che ha voglia di musica, di cultura, di civiltà.

Una bella storia.

Una bella Teramo che non ricordavo da tempo.

 

Piero Di Egidio