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"Il grado di civiltà di un Paese si misura osservando l’attenzione che si ha verso gli ultimi” . Questo principio etico che accomuna Gesù Cristo e San Francesco all’illuminismo laico di Voltaire ci ricorda che il modo in cui una società tratta i suoi membri più deboli è il vero indicatore della sua umanità, del rispetto dei diritti umani e della giustizia sostanziale - molto diversa dalla burocrazia dei burocrati tristi grigi e moralisti - perché il grando di civiltà di una nazione non si valuta da come vengono trattati i cittadini benestanti, ma da come lo Stato si prende cura dei suoi membri più fragili. In difficoltà. Quelli su cui gravano pesi a volte improvvisi che piegano le gambe, eppure sono in piedi e fronte alta affrontano la sorte. Almeno questo è il pensiero di quelle persone vere che credono ai valori della solidarietà, tradizione, organicità, che credono nel comunitarismo come valore fondamentale per la convivenza sociale che si basa sulla compassione e il sostegno reciproco tra gli individui. Valori essenziali per costruire una società più giusta, egualitaria ed empatica, in una parola solidaristica che crea legami di unità. Quello dell’Abruzzo è un modello virtuoso, fatto di tante buone pratiche, che delle volte non riusciamo a far emergere. Ci prova con un “colpaccio” l’assessore Roberto “l’aquilano” Santangelo. Uno con le palle che le tira fuori con un festival emozionante non la solita robaccia per farsi i selfi, che è concretamente utile per dare visibilità e voce alle tante attività che vengono svolte sul territorio dall’associazionismo e dalla Regione Abruzzo nelle politiche sociali a 360 gradi. Tanta roba. Bravo assessore. Finalmente. Perché quando parliamo di sociale parliamo di dolore, di giovani, di lacrime, di anziani, di anime spezzate, di famiglie, di emarginazione e di inclusione. Parliamo di persone con disabilità e marginalità che hanno bisogno di una mano per uscire alla luce e di un’ala per tornare a volare. Mi sorprende e mi compiaccio dunque nell’osservare lo straordinario lavoro che sta articolando nel campo sociale l’assessore Roberto Santangelo, che ha presentato in questi giorni la prima edizione di “Insieme – Festival regionale del Sociale”, in programma da domani venerdi 24 luglio al 26 luglio, naturalmente nell’Auditorium del Parco de l’Aquila & confort zone. Tanta robbbbba. Roba buona. Alto livello. Un’ottica di coinvolgimento di stampo internazionale come non se n’era mai vista prima in Regione. Chapeau. Il cuore pulsante della manifestazione si svilupperà attorno a otto grandi aree tematiche, pensate per dare voce e spazio alle diverse anime della solidarietà e dell’assistenza sul territorio. Sessanta sono le associazioni che saranno presenti con propri stand nell'area del Parco, con laboratori e attività di ogni genere. Lo stand più bello sarà quello dell’osservatorio dell’infanzia e Premio Borsellino che ai primi visitatori regalerà la nuova bellissima tshirt bianca anno 2027 anticipando la presentazione prevista il 12 ottobre. Sullo sfondo, un manifesto con dieci punti programmatici sul quale chiederemo l'adesione di tutti quelli verranno al festival quale impegno personale per migliorare la comunità e permettere una crescita coerente e armonica. Un momento pubblico di riflessione e di incontro sulle buone pratiche che in questi anni la Regione Abruzzo è riuscita a mettere in campo, ma anche un importante appuntamento che diventa finalmente di schieramento con la giornata di apertura del 24 luglio, che vedrà la presenza del vicepresidente del Consiglio dei ministri Antonio Tajani, del ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli e del viceministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Maria Teresa Bellucci che – non tutti lo sanno - sta avviando la riforma dell’economia sociale che vede impegnato tutto il terzo settore, Interlocutori nazionali per un convegno che intende spaziare sul territorio nazionale. Una session di alto livello necessario per non parlarsi addosso ma per affermare definitivamente l’Abruzzo come Regione modello di inclusione, di disabilità, di integrazione socio-sanitaria. Santangelo ha già fatto molto in questi 2 anni, dal progetto Vita indipendente’ con il Fondo Sociale Europeo (36 milioni di euro per 4 anni) un prezioso percorso di autonomia delle persone con disabilità fino alle “borse di studio” (17 milioni di euro l’anno) perché l’Abruzzo ha abolito la figura dell’idoneo non beneficiario. Grazie al lavoro straordinario di Santangelo l’Abruzzo ad esempio è la prima regione in Italia che garantisce il caregiver per minori, ovvero l’assistenza alle persone con malattie gravi e nel campo della formazione professionale e dell’inclusione verso il mondo del lavoro avviando un programma da 4 milioni che si chiama Smart Skills, per far emergere le tante professionalità che sono richieste dalle nostre aziende consentendo di fare formazione mirata, che significa fare il bene della nostra comunità . Idee, progetti, scelte concrete che fanno bene all’Abruzzo. Perché dietro ogni decisione in questo campo dietro tanto impegno ci sono “lacrime e sangue”, ci sono difficoltà, sogni infranti, ci sono povertà e rinunce, c’è rabbia e dolore, storie di violenza e amore, uomini e donne e famiglie in ginocchio che vanno sostenute. Io che queste anime belle e disgraziate le ho conosciute dico grazie a tutti coloro che fanno qualcosa veramente per loro. Dio gliene renderà merito.
Leo Nodari