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“Che io possa avere la forza di cambiare le cose che posso cambiare, che io possa avere la pazienza di accettare le cose che non posso cambiare, che io possa avere soprattutto l'intelligenza di saperle distinguere”. Quando la scrittore inglese Tommaso Moro nel 1500 scriveva questa frase sembrava averla pensata per il Sindaco Piccioni di Tortoreto che più di 500 anni dopo la fa sua e con coraggio e lungimiranza la traduce in realtà modificando una manifestazione che funziona alla grande come il Premio “Amore per l’Abruzzo” giunta alla sua ventiduesima edizione da singola manifestazione, da “Premio” consegnato in una sera d’estate - che dal 1996 cerca di dare il giusto riconoscimento a tutte quelle individualità che si sono contraddistinte per dare lustro alla Regione attraverso il loro impegno nei diversi settori - in “rassegna” culturale . Ed ha ragione. Se una manifestazione ti dà risultati, il rischio è che, per inerzia, continui a ripetere lo stesso schema anche quando non è più allineato con i tuoi obiettivi o con la tua realtà. Ci vuole coraggio, intelligenza, lungimiranza, “spirito giovane” per cambiare una manifestazione efficace, che funziona, e ricalibrare intenzione, metodo e azione in modo che il processo rimanga coerente con ciò che vuoi davvero raggiungere. Ci vuole passione e amore per la propria comunità e capacità di analisi. Il Premio “Amore per l’Abruzzo” trasformandosi nella continuità così si inserisce nelle linee guida del recente decreto del Ministero di Turismo per il “turismo tutto l’anno” . E si lega così indissolubilmente al Comune di Tortoreto diventando patrimonio della comunità “regina del turismo abruzzese”. Già numerose sono le autorità invitate in questo contesto da settembre in poi a Tortoreto e tra questi i Prefetti Renato Cortese e Luigi Savina per parlare di legalità, i sacerdoti don Maurizio Patricello e don Aniello Manganiello per parlare di devianze giovanili, i giornalisti Gianni Letta e Bruno Vesta e l’attore Michele Placido per organizzare serate culturali nel corso dell’anno , c così per dare corpo ad iniziative che coinvolgano varie associazioni locali . Obiettivo sviluppare il progetto di destagionalizzazione su cui sta lavorando da tempo anche l’assessore Giorgio Ripani che punta sulla sostenibilità e sull’innovazione di un settore, pilastro fondamentale dell’economia della zona.  Le destinazioni, tradizionalmente legate a una stagionalità ben definita, si trovano oggi a dover ripensare le loro strategie. La destagionalizzazione turistica non è più solo una necessità economica, ma una risposta adattiva. Quando una destinazione diventa interessante tutto l’anno, i benefici che ne trae sono significativi e numerosi. Sappiamo tutti che la destagionalizzazione turistica è vincente se combina un’offerta diversificata, una comunicazione mirata e un coinvolgimento del territorio, con risultati misurabili in arrivi e presenze fuori stagione , riduce la dipendenza dalla stagione alta, stabilizza l’economia locale, crea posti di lavoro permanenti, aumenta il valore delle proprietà immobiliari e diminuisce l’impatto ambientale dell’over turismo di agosto ed è dunque che una risposta ai cambiamenti climatici, che stanno modificando l’attrattività delle stagioni tradizionali. La destagionalizzazione del turismo in Abruzzo del resto è una priorità per rendere più sostenibile l’economia del comparto ricettivo, nonostante la forte crescita recente. beneficiando del boom grazie a laghi, borghi e località balneari con l’Abruzzo al 3° posto in Italia per crescita percentuale degli arrivi dall’estero (dati ufficiali dell’Ufficio di Statistica del Ministero del Turismo). Per gli operatori turistici del teramano si prospetta un bimestre di grande affluenza: hotel della costa, agriturismi, b&b e strutture dei borghi interni si preparano a registrare il tutto esaurito, spinti da un trend nazionale che non mostra segni di rallentamento. Ma non basta. Occorre ora pensare al domani e al futuro. “Futuro che appartiene a coloro che si preparano per esso, che inizia oggi, non domani .” (Friedrich Nietzsche)

Leo Nodari