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4569F332 21D5 41AB 8CA0 609BDC09A1A5Se c’era bisogno di una prova, che convincesse anche gli ultimi dubbiosi sull’esigenza di azzerare tutto e rimettere in ordine il progetto di amministrazione cittadina, quella prova l’ha servita su un piatto d’argento il consigliere comunale Lanfranco Lancione. Con un post che non lascia spazio al dubbio, Lancione sfodera una sorta di “avvertimento”. Leggiamolo, poi lo commentiamo:

“Se penso alla nuova giunta al Comune di Teramo mi viene in mente una frase di Ernesto Guevara e si sveglia il mio essere rivoluzionario! “Siate sempre capaci di sentire nel più profondo qualunque ingiustizia commessa contro chiunque in qualunque parte del mondo." Questa volta vado fino in fondo.....costi quel che costa!”

Lancione scomodo addirittura il “Che”, nella sua foga di combattente contro quella che definisce “un’ingiustizia” che si starebbe compiendo nella formazione della nuova Giunta. Già, ma quale ingiustizia? 

Secondo noi, ma ci auguriamo di sbagliare, è il fatto che l’assessore Falini starebbe perdendo il posto. Se è vero, come riferivano i rumors degli ultimi giorni, che Lancione avrebbe subordinato al mantenimento della Falini in Giunta il suo restare in maggioranza, quel post sarebbe fin troppo chiaro.

Ma noi non possiamo credere che sia così, perché se così fosse, Lancione avrebbe tentato con quel suo post una pesantissima ingerenza sul Sindaco, che certo non può cedere a pressioni ... Se davvero Lancione minaccia di riscoprirsi "rivoluzionario" per difendere la Falini da quella che sente essere un'ingiustizia (trascurando totalmente l'assoluta invisibilità della stessa Falini in 18 mesi di assessorato), Gianguido D'Alberto non può e non deve cedere.
Quindi, se quel post fosse un “parlare con la nuora perché la suocera intenda”, sarebbe in realtà la pietra tombale sulla carriera politica di Sara Falini. 

Ma non sarà così... di certo Lancione intenderà altro... no?

Adamo 

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