Nei giorni scorsi, lo scrittore Francesco Piccolo ha partecipato con il monologo “Il maschio Zeno Cosini” alla serata di presentazione della candidatura di Teramo a Capitale italiana del libro. Siamo riusciti a rivolgergli alcune domande.
Stasera è ospite al Castello della Monica, per presentare il suo monologo. Che ne pensa di questa manifestazione?
«Questa candidatura è un fatto simbolico, sociale culturale, di indotto economico che per una città è interessante. La sostanza di tutto questo è cercare di far penetrare in maniera virtuosa la cultura».
Presenterà “Il maschio Zeno Cosini” di cui è autore e sceneggiatore. Perché il maschio e perché ha scelto Zeno Cosini protagonista del romanzo di I. Svevo “La coscienza di Zeno”?
«Il maschio nella letteratura è stato raccontato sempre, per tutta la storia della letteratura è stata raccontata la violenza, l’arroganza, la possessività, la gelosia… Per fare un esempio è sufficiente pensare ai Promessi Sposi, il maschio più feroce della letteratura non è don Rodrigo ma è colui di cui don Rodrigo ha il terrore: l’Innominato. Quando Lucia viene rapita dall’Innominato e si ritrova davanti a lui, dice la frase: “ sono qui mi ammazzi”. Si rende disponibile a essere violentata e ammazzata , spera di essere perdonata, ma non dipende più da lei perché c’è qualcosa di feroce che non si può gestire. In seguito l’Innominato la perdonerà. Nei Promessi Sposi c’è anche Renzo, che è il maschio tipico “inutile”, si arrabbia spesso ma inutilmente. Come si arrabbia? Ha accanto Luciae la deve sposare, gli viene tolta e si infuria e questo non produce nulla di buono anzi,fa molti“danni” a se stesso e agli altri. Alla fine si ritrova Lucia accanto, senza aver contribuito a questo, e la sposa. Anche questo è un tipo di maschio che, secondo me, coincide con il maschio moderno. Perché ho scelto Zeno Cosini lo si vedrà e capirà dallo spettacolo, lo racconterò e lo spiegherò, è un personaggio significativo . Che maschio è? Il maschio sta sempre dietro rispetto al personaggio e questo è quello che cercherò di raccontare. La coscienza Di Zeno è il primo romanzo moderno della letteratura ,si occupa di psicoanalisi e Zeno nella sua fragilità e nella suainettitudine è un maschio moderno. Desidero dire che, a proposito di quello che spesso ci hanno raccontato e detto,questo non è affatto un romanzo noioso ma è un romanzo divertente e addirittura comico. Spero di dimostrarlo. Credo che Zeno Cosini rappresenti un personaggio molto significativo nella letteratura a proposito dei maschi».
A proposito di libri… nel 2014 Premio Strega per il romanzo Il desiderio di essere come tutti
«Lo Strega è sempre un premio importante , che ha un significato all’interno del mondo dove lavori ma anche all’esterno. Un po’ come se comunicasse qualcosa anche all’esterno a chi non conosce bene all’interno. In realtà è anche un motivo per essere stimolati a lavorare di più. Questa è la sensazione che ho avuto per quanto riguarda lo Strega. Quel libro è per me significativo, è un libro che ha cercato di raccontare il legame fortissimo tra la vita privata e la vita pubblica. Tutto quello che succede nella vita di una persona non è determinato solo dai fatti privati ma anche dalla politica e dalla storia. C’è il mio credo politico, nel libro mi identifico come una persona di sinistra che soffre per essere una persona di sinistra. Insomma, è un libro importante per me».
Scrittore sceneggiatore, autore di testi per il teatro…
«Sono tutti aspetti in armonia, non faccio differenze perché mi piace esprimermi in vari modi, il mezzo che uso è solo un mezzo. Tutte queste cose mi appartengono, e questo è quello che dico».
Francesco Piccolo è uno dei più importanti scrittori, sceneggiatori e autori televisivi italiani. Attivo sia nella letteratura che nel cinema, è celebre per le sua collaborazioni con il regista Nanni Moretti e Paolo Virzì. Ha lavorato all’adattamento televisivo di grandi successi come L’amica geniale e La vita bugiarda degli adulti.
ANNA BRANDIFERRO

