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Si è conclusa nei giorni scorsi, al lido Mediterraneo di Roseto, la rassegna letteraria 
“Libri al mare” organizzata dalla Libreria La Cura in collaborazione con Human Friendly letteratura e Mediterraneo. Ospite della serata lo scrittore  AdriánN. Bravi  che ha presentato il libro “La nuotatrice notturna”(ed. Nutrimenti, euro18). Gli abbiamo rivolto alcune domande. 

Il suo libro  “Adelaida” è stato candidato al Premio Strega nel2024. Perché ha dedicato un libro a un’artista anticonformistache ha pagato sulla sua “pelle” l’orrore della censura e della dittatura ?

Perché lei era una cara amica, tra le prime persone che ho conosciuto quando sono arrivato a Recanati, alla fine degli anni 80, è stata un’amica per me. Ci frequentavamo econ lei ho capito aspetti della cultura argentina che non conoscevo, l’ho frequentata fino ai primi anni del 2000, poi è stata ricoverata per l’alzheimer e la frequentazione non era più possibile. Per me è stata una donna importantissima e rappresenta un’icona della storia dell’Argentina del 1900, in lei si concentra la tragedia, la solitudine, l’impegno artistico…

Da piccolo a casa sua c’erano pochi libri,quando ha scoperto la lettura?

Quando siamo andati  a vivere lì avevo quattro anni e mia madre aveva acquistato i libri di Ernesto Sabato, scrittore argentino, che abitava a 50 metri da casa nostra. I libri li leggevo, matra i 16 e 17 anni ho iniziato a leggere assiduamente, ho letto i libri di BorgesCon la lettura di Borges è cambiata la mia vita.


Lei ha detto “Leggere è dimenticare. Che significa?

Frase ripresa da Adelaida. Lei mi diceva di leggere gli autori, mi dava dei consigli, ma poi dimenticali” mi ripeteva. Capiva che mi piaceva scrivere, allora il consiglio che mi dava era di leggere tutto però poi dimenticarlo nel senso di non farmi influenzare.Spesso c’era la tendenza a imitare gli autori, un periodo imitavo Borges quando scrivevo…Lei mi diceva “dimenticali”.



Lei ha 
scritto “Gelosia delle lingue”, per spiegare che cosa accade in un autore quando decide di abbandonare la sua lingua  per scrivere in una diversa dalla propria Cosa si perde in questo passaggio e cosa si acquista?

Nel mio libro cerco di riflettere che cosa significa per un autore scrivere in un’altra lingua che non è la propria lingua, scrivere in una lingua che non ha “infanzia, che ho imparato da adulto. Il rapporto non è lo stesso se si scrive nella lingua madre e invece si scrive in una lingua adottiva. Questo libro riflette su questa tematica , cerco di confrontarmi con autori che hanno scritto in varie lingue come Beckett, Nabokov, Joyce…

 

Stasera presenta il suo libro “La nuotatrice notturna”. Di che cosa si tratta?

Questo  è il terzo libro che pubblico con questa casa editrice che si chiama “Nutrimento”. Il primo Verde Eldorado, poi Adelaida  e settembre uscirà “Trilogia delle ossessioni”.  Il libro di questa sera racconta la storia di un ragazzo che scopre la sua identità e l’identità di suo padre che lo aveva lasciato quando lui aveva 6 anni.  Dopo la morte del padre, quando ha quarant’anni, si mette alla ricerca per capire chi era. Il libro è questo : è la ricerca di un figlio quarantenne, un po’ goffo, per alcuni un po’ ritardato che si mette alla ricerca di un padre che in realtà non conosceva, i ricordi risalgono a quando aveva 6 anni, scopre chi era questo padre dopo la morte.

Partito dall’Argentina, oggi vive a Recanati. Che rapporto ha con questa città?

A Recanati sono legato da sempre perché la mamma del mio papà era di Recanati, mentre il suo papà era di una frazione di Recanati, che si trova fuori in campagna. Per me Recanati fa parte delle mie radici e mi sono trasferito qui 24 anni, però era già una parte di me , da sempre. Tutti i giorni vado a Macerata a lavorare nella Biblioteca di Filosofia.



Adrián
N. Bravi  è nato a Buenos Aires,  ha vissuto in Argentina fino all’età di 24 anni, poi si è trasferito in Italia per proseguire i suoi studi di Filosofia. Vive a Recanati e fa il bibliotecario all’Università di Macerata. Ha pubblicato:  Restituiscimi il cappotto, La pelusa, Sud, Il riporto, L’albero e la vacca, L’inondazione, La gelosia delle lingue, L’idioma di CasildaMoreira, Il levitatore, Verde Eldorado, Adelaida.  Nel 2025 l’UniversidadNacional de Villa Maria, in Argentina, lo ha insignito del titolo di professore onorario.

ANNA BRANDIFERROScreenshot_2026-08-01_alle_19.15.38.png